Quello che apprezzo della crisi.
Di Ivan Olita
19 dicembre 2011
Se c'è una cosa -e quella è- che apprezzo della crisi è che si fa un gran parlare di investimenti, lo trovo molto istruttivo.
Quando dico istruttivo mi riferisco a quelle che dovrebbero essere le contaminazioni culturali -sempre più latitanti- promulgate dai media.
Si tratta di comunicazioni subliminali, un po' come quando sentiamo l'ultimo singolo della Katy Perry che poi ci suona nelle orecchie per una settimana.
Ecco, così succede con qualsiasi informazione venga diffusa reiteratamente dai canali mediatici. Soprattutto quelli mainstream e, tra quelli mainstream, sopra-tutti la televisione.
Quindi, nell'insistenza ossessiva di questa comunicazione subliminale di cui sopra che fa più o meno così: crisicrisicrisicrisicrisicrisicrisicrisicrisicrisicrisicrisicrisicrisicrisicrisicrisicrisiicrisicrisicrisicrisicrisi
è bello intra-sentire di tanto in tanto -e sempre più spesso- la parola INVESTIMENTI.
La relazione è presto detta: più buono è un'investimento e meno è la possibilità di incappare nella crisi e viceversa. Significa che la crisi - come del resto la vita- è una questione di investimenti. Facile, no?
A me piace pensare che ci sia sempre qualcosa -qualcuno- su cui investire o per cui investire o con cui investire.
La nostra intera esistenza è semplicemente questione di decidere come investire le nostre energie; su quale progetto, con quale persona, in che ambito e, non da ultimo, in che momento.
Non è poi così male, è libero arbitrio e se arriva la crisi -quella di vita, non quella economico/globale- sta solo a significare che abbiamo investito male; è un segno, un'indicazione, un ammonimento.
Poi, per carità, non son certo fiori e farfalle là fuori ma io credo che ognuno di noi abbia sempre modo di investire.Ci sono cose, decidere quali sta ad ognuno di noi, per cui non servono soldi ma solo consapevolezza.
Ecco perché apprezzo che si faccia un gran parlare di investimenti, non sia mai che io riesca a sostituire questi pensieri costruttivi al ritornello della Katy Perry.
Buona crisi!
Ivan Olita



gazibo
9 gennaio 2012
ma non cè nessuno che commenta? un pò di animo su dai !
gazibo
22 dicembre 2011
è un utopia irrealizzabile qua in italia perchè se hai delle buone idee cercano di offuscarti, vedi la macchina elettrica o a idrogeno che farebbe fallire le multinazionali del petrolio su cosa vuoi che investano qua in italia quei 4 mignottari di politici sulla fixx!!! quel buona crisi potevi risparmiatelo te puoi anche riderci sopra perchè tanto nn hai problemi di soldi come noi comuni mortali...
donarota
19 dicembre 2011
ciao, il concetto è estremamente interessante..se non si investe non si otterrà mai nulla, non sto parlando di soldi, ma di energie. Ivan mi pare di trovare in quanto hai scritto un principio, che lessi casulamente pochi mesi fa,chiamato " legge dell'attrazione"..ne hai sentito parlare?