Rolling Stone

Il blog del Direttore
La copertina del mese
Tutto il rock lo vivi solo su ROLLING STONE

RollingStone è in edicola

Abbonati.  Rolling Stone
Dal rock on the stage

Ballando con Paul McCartney & family...

Di Chiara Meattelli
19 dicembre 2011

Share


James McCartney © Chiara Meattelli

 

Non è mica facile chiamarsi James McCartney e presentarsi sopra un palco come songwriter. Sarà per questo che Macca Junior, nonostante scriva canzoni da circa dieci anni, ha trovato il coraggio di affrontare concerti dal vivo (pochi e selezionati) solo da qualche mese. Sono al Barfly, un minuscolo locale di Camden Town, per sentire come se la cava James dal vivo e dimenticarmi di chi sia suo padre. Impossibile: la porta del backstage si apre e mi trovo subito faccia a faccia con Sir Paul. Sento le gambe cedere. Cazzo, tutto questo è surreale, sono dentro un film. Ci sono pure enormi telecamere intorno: deve essere un film. James entra in scena insieme alla band: ha una giacca a righe stile 70ies, un crocifisso al collo, stivali e somiglia – guarda un po’ – a suo padre, solo più biondo, paffuto e stralunato. E’ il frontman più timido mai visto, osserva il pubblico con un certo distacco e continua a lanciare occhiate al padre, che lo incita dalla folla insieme alle sorelle vip, Stella e Mary. Non posso crederci: sto passando una serata in famiglia McCartney! Ok, mantieni la calma, è tutto sotto controllo, Paul vuole solo divertirsi e sostenere suo figlio, è un essere umano come tutti; stai zitta, balla. Oddio: sto ballando a fianco di Paul McCartney.

James apre con New York Times, dal suo ultimo EP (ne ha pubblicati due, Close at Hand e Available Light, ora raccolti in un unico album), il suo rock prende a piene mani dalla scena alternative americana, ci sono reminiscenze grunge ma anche melodie, perdonatemi, beatlesiane. “Quale musicista non è influenzato dai Beatles?”, mi aveva già fatto notare Sean Lennon a suo tempo. La voce di James è potente: sale e scende, si modula tra intriganti ballate alla tastiera per poi diventare ruvida e aggressiva quando segue i riff della sua chitarra elettrica. Ma l’impressione che non si senta affatto a suo agio su quel palco non passa. Presenta Wings Of A Lightest Weight dichiarando: “Questa canzone parla di mio padre”. Mi giro, Paul è ancora qui accanto, si dimena e filma video con il cellulare, capovolgendo ogni dogma planetario. La cover di Neil Young è travolgente eppure risuona come una confessione discutibile: “Old man look at my life I’m a lot like you were…” . James sarà pure impacciato ma ha talento, gli servirebbe solo una hit fotonica che possa definire in maniera inequivocabile la sua identità d’artista. Come a dire: sarà dura per lui, fin troppo dura.

 

“E’ giunto il momento in cui devo andare e anche voi dovete andare e tu e tu...” dice James puntando ad ogni “you” il dito verso la folla. Sgamato: è la battuta onnipresente nella routine dei concerti di Macca Senior, infatti siamo in cinque a capirla, compresi Paul e il suo fidato chitarrista Rusty Anderson, anche lui presente in sala. Sono curiosa della reazione di Paul, mi giro in un istante e il fumetto che esce dall’espressione del suo volto è: “Ooops, questa l’ho già sentita!”. Lo show si chiude con due pezzi tirati a manetta, Else and Else But Dead e Mix; James lancia l’ultimo timido sguardo al pubblico e si congeda.

 

Mentre aspetto di salutarlo nel backstage, incrocio Paul che scende dalle scale. “Lei è Chiara di Rolling Stone Italia” mi presentano, poi mi fiondo su di lui e gli racconto che in realtà ci siamo già conosciuti, senza ricordargli la conferenza stampa di due anni fa, quando facevamo cabaret davanti agli altri giornalisti e lui mi ribattezzava “Ciara”. “Ah ci siamo già conosciuti?” domanda gentile, “Yep, e ci incontreremo ancora” rispondo alla Humphrey Bogart, con tanto di musichetta epica in sottofondo (eseguita da un’orchestra di neuroni in tilt). Parliamo del concerto, ci siamo entrambi divertiti come matti: cosa importa se i motivi siano del tutto diversi?!


Accedi per aggiungere un commento. Accedi