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Fear & Loathing in Texas!

Di Chiara Meattelli
31 maggio 2011

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Welcome back! Al momento la Vostra e' ancora piu' "londana", texana per la precisione. Paura e delirio a bordo di una Mustang cabrio, paura e gran culo lungo il confine messicano e le torbide acque del Rio Grande, quando la polizia di confine ha deviato altrove il cane sniffante all'ultimo momento. Paura e delirio quando il carburante finiva nel mezzo del nulla della buia-dimenticata-da-Dio Highway 10 e arrivavo al distributore di fucking Iraan sudata come una scimmietta per lo stress, con il serbatoio che segnava "3 miles to empty". Paura e delirio quando il local trooper-sbirro mi fermava per la terza volta di seguito nel giro di 4 minuti, minacciando la galera, perche' brancolavo nella notte senza capire dove minghia dovessi girare. Noi eruopei guidiamo con le luci, sorry Sir... fucker. Confusione nel deserto di Marfa,  quando ho chiesto dove fosse la casa dove e' stato girato Giant, il leggendario film con James Dean, Rock Hudson, Elizabeth Taylor. "Non so dove sia, cos'e', un film nuovo?" (dopo che gli avevo detto chi fossero gli attori).

E' proprio vero che non tutti i cliche' vengono per nuocere e di matti se ne incontrano a manciate da queste parti, credo di attirarli come una calamita umana. Due giorni fa ho  conosciuto il cugino di primo grado di Axl Rose (no kidding!), un trucker dell'Indiana. "Ah,  vivi a Londra: Rolliing Stone, Beatles and all that shit..." mi ha detto, prima di illuminarmi con la sua visione politica. "Non ci piace Obama, non e' uno di noi". Quando gli ho chiesto di Axl ha risposto: "Chinese Democracy non gli ha portato a un cazzo, tanto lui sta in California e non gliene frega di nulla". Poi, manco fossimo dentro un episodio di South Park, mi ha suggerito di andare a mangiare da Jack in the Box, "good food" ha detto. Jack in the fucking box, ovvero l'equivalente di un Mac Donald's avariato.

La foto qui sopra e' del Kerrville Folk Festival, nulla a che vedere con i rumorosi festival di musica inglesi, qui sembra tutto piu' genuinamente hippy. Accanto a me c'e' Sam Kerry Dyer, un sopravvissuto dalla guerra del Vietnam con la morte negli occhi ogni volta che parla del  passato. Con tutto quello che mi ha raccontato della sua vita ci si potrebbe scrivere un libro, forse due. Sam e' un poeta, un songwriter, ex attore di Hollywood, uomo dalla grande anima e un vecchio amico conosciuto qualche vita fa: sono felice ci siamo incontrati di nuovo. Per lui e i suoi amici ho suonato una versione punk di On the Road Again di Willy Nelson, mentre Pinga (donna dalla risata piu' forte del West, sulla foto e' con il calice alzato sulla sinistra) se la faceva sotto dal ridere. Ho fatto pure un pezzo dei White Stripes che d'accordo, non c'entra una cippa col folk festival ma proprio per quello c'e' stato a fagiuolo.

Devo rimettermi in viaggio. Dopo lo sceneario mozzafiato del deserto del West oggi e' tempo di colline, the Hill Country, Enchanted Rock e i mille laghi... Next stop: Austin. Datemi una autoharp e un tattoo, fuck yeah!


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