Qualche mese fa abbiamo incontrato e intervistato Pete Searson, socio fondatore assieme a Tony Patella di Tellason, marchio Made in San Francisco di denim.
Un diamante in mezzo ai diamanti.

 

Enrico Grigoletti) Ciao Pete, raccontaci qualcosa di te e di Tellason.

Pete Searson) Mi chiamo Pete Searson e sono co-proprietario di Tellason, un marchio di base a San Francisco, California.
Abbiamo iniziato circa un paio di anni fa e l’idea con cui siamo partiti era quella di realizzare qualcosa che fosse contro-intuitivo rispetto all’industria della moda, qualcosa che potesse durare. Dal mio punto di vista possiamo tranquillamente dire che qualcosa ha un valore se per te è buono e non risulta ridicolo rispetto al momento storico. Abbiamo preso questo concept e abbiamo applicato gli stessi principi nella manifattura di un paio di jeans. Ci sono alcuni dettagli all’interno dei nostri prodotti che non sono necessariamente visibili ma che rappresentano l’integrità dei nostri capi, come una buona sedia costruita 50 anni fa e tuttora rilevante dal punto di vista del design.
Vogliamo fare del nostro meglio e, quando siamo partiti, ci siamo concentrati solo su una singola idea: realizzare un jeans nella migliore maniera possibile.
Per il primo anno avevamo solamente un fit e solamente un denim…All’inizio poteva sembrarci un pò ridicolo ma alla fine ci siamo resi conto che era la cosa migliore che potessimo fare: farci conoscere per una sola cosa, il che è più che sufficiente per noi. Volevamo farci conoscere per quello che sappiamo fare, ovvero un jeans che soddisfi realmente il cliente.

Enrico) Ho notato che avete una particolare inclinazione per il denim raw

Pete) Non sottoponiamo mai i nostri jeans ad alcun lavaggio.
Veniamo da San Francisco e per noi il lavaggio rappresenta un processo che non condividiamo. Abbiamo iniziato con il raw perchè, nel momento in cui vengono indossati, prendono la forma del tuo corpo, il pattern del tuo portafoglio nella tasca…Non è la stessa cosa di un tizio in una fabbrica che mette dei pezzi di legno nelle tasche. E’ una questione di autenticità!
Devi avere un pò di pazienza per renderli più confortevoli

Enrico) Parlando, invece, di dettagli?

Pete) Ci siamo presi il tempo dovuto per mettere alcuni dettagli nascosti all’interno di ogni singolo jeans. Troppo spesso vediamo sul mercato prodotti che, all’interno, non sono curati quanto l’esterno. Partendo dalle tasche fino alle cuciture ed ogni singolo dettaglio, la nostra ambizione è quella di raccontare la nostra storia a persone che respirano la stessa aria e si preoccupano dei propri acquisti. Credo che se acquisti un paio dei nostri jeans ti troverai bene: non si allargheranno o stringeranno perchè abbiamo puntato molto sulla qualità dei tessuti.

Enrico) Con A Continuous Lean e Tenue De Nimes avete stretto delle ottime collaborazioni. Il tuo punto di vista?

Pete) Ci sono così tante collaborazioni in questo momento: a volte sono veramente importanti ed a volte si basano esclusivamente sul potenziale di vendita. Dal nostro punto di vista, le basi dello sviluppo del nostro brand coinvolgono, in prima battuta, noi due ma anche i nostri amici, i negozi e le persone con cui ci circondiamo. Se loro hanno una buona idea che rispecchia la nostra filosofia, probabilmente ci imbarchiamo in una sfida che nasce da un processo naturale che implica autenticità ed amicizia. Si tratta di progetti onesti dal momento che non stiamo parlando dell’incontro di due businessman ma dell’incontro di due realtà che nutrono un reciproco rispetto.

Enrico) Mi dicevi che quella con Tenue De Nimes è stata…

Pete) Quella con Tenue De Nimes è stata una delle mie preferite. Menno, il proprietario, ha questo amico che teneva da diversi anni nel suo garage alcune vecchie tende militari dalla Seconda Guerra Mondiale. Menno ci ha pensò parecchio fino a quando decise di spedirci queste tende dell’esercito olandese, vecchie di 60 anni. Dal momento che erano vecchie e molto usate – e di conseguenza puzzavano parecchio – abbiamo deciso di utilizzarle per fare alcune tasche, ma solo dopo averle lavate 3 volte a casa. Credo che l’ironia della collaborazione stia nel fatto che non si possano vedere ma che la storia è comunque li. Lo spirito che ha guidato questo progetto ci ha fatto sentire come se stessimo lavorando ad una vera collaborazione.
Anche la collaborazione con Smith & Butler è stata molto soddisfacente: giacca e jeans ispirati al mondo del motociclismo, sviluppati in collaborazione con il proprietario, Jay Alaimo. Abbiamo combinato il suo stile di vita con il nostro DNA e ne è uscita una cosa decisamente bella.
Loro l’hanno disegnati e noi li abbiamo realizzati.

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