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RS intervista Stephen Dorff

Il nostro Ivan Olita e l'attore americano. Una chiacchierata fra amici. Per scoprire che...

9 luglio 2012


Stephen Dorff con Ivan Olita

Di Ivan Olita

Stephen Dorff è uno di quegli attori che s’è ritagliato, secondo me, un piccolo pezzetto di storia di Hollywood. Non perchè abbia vinto 3 Oscar o sia stato più volte trionfatore ai botteghini. Non perchè, nel corso della sua carriera, sia stato teen-idol indiscusso (anche se con Blade qualche teen l’avrà conquistata) o impegnato in cause umanitarie di rilevanza internazionale. Niente di tutto questo. Stephen, che diventa subito Steve -o buddy- appena dopo due volte che lo incroci alle feste, s’è ritagliato quel piccolo pezzetto perchè è stato bravo a rappresentare autenticamente ed intimamente la fragile vacuità ed incerta esistenza di chi abita il mondo dello showbusiness. Prima l’ha fatto nella vita, suo malgrado e -ovviamente- lontano dai riflettori. Poi l’ha fatto sullo schermo, c’è voluta quella fatina magica di Sofia Coppola per portarcelo,in un film che ha emozionato, diviso e letteralmente svuotato gli spettatori. Perchè in quel film non c’è niente. Se non la cruda, impastata e grottesca realtà di Los Angeles e di uno come Steve. Di uno come tanti nel gruppo di quelli che, agli occhi del mondo, sembrano -e sono- pochi. Stephen Dorff si porta sulle spalle questo fardello. Lo fa con gratitudine, gentilezza, simpatia, consapevolezza e una contagiosa voglia di vita, e festa. Mica male, no?

Guardate la video intervista di Ivan Olita (un grazie per ripresa e montaggio a Cromazoo e Marco Misheff)…

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