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Autori sul lettino/ Pierpaolo Vettori

Psicanalizzato l'autore de 'Le sorelle Soffici': Wayne Coyne mi è apparso in sogno e mi intimava di unirmi ai Flaming Lips...

1 marzo 2012

Pierpaolo Vettori, Foto Andrea Piccione

Di Franco Capacchione

Pierpaolo Vettori, Le sorelle Soffici, Elliot, Recensione su Rolling Stone magazine n. 101

L’idea per il libro è nata da un personaggio, da un fatto, da un gesto?

“Avevo appena guardato Christmas on Mars accompagnato da un buon vino, quando in sogno mi è apparso Wayne Coyne che mi intimava di unirmi ai Flaming Lips in qualità di virtuoso di theremin. Io mi sono rifiutato e lui ha cercato di rapirmi sulla sua astronave facendomi passare attraverso il soffitto della camera. Quando mi sono risvegliato, ho scritto il primo capitolo delle ‘Sorelle Soffici’. Devo segnarmi l’etichetta di quel vino”.

Hai avuto una musica che ha accompagnato la lavorazione?

“I dischi solisti di Syd Barrett, Skylarking degli XTC e The power of negative thinking, il cofanetto dei Jesus & Mary Chain”.

Una città che ti ispira una storia? E quale?

“Torino, la mia città. È talmente surreale che ti basta immaginare due persone che si incontrano per far nascere una storia imprevedibile”.

Dove scrivi?

“Io sono un fabbro e per scrivere devo ritagliarmi un posto tranquillo alla fine della giornata. Dopo vari tentativi falliti, ho acquistato un vecchio interceptor del telefilm UFO e ho trovato la serenità. Oltre la ionosfera nessuno riesce a raggiungermi”.

Hai un oggetto feticcio?

“Un piccolo golem che mi hanno portato da Praga. Si è affezionato a me. Ogni tanto prende vita e mi aiuta a scrivere i passaggi più visionari dei miei libri”.

Libro della vita?

“Tantissimi. Su tutti direi Sopra eroi e tombe di Ernesto Sabato”.

Video musicale preferito?

She’s the one dei Ramones. Mi ha cambiato la vita quando ero un ragazzino”.

Film preferito?

The knack…and how to get it, di Richard Lester. Un’esplosione di gioia. E poi c’è quel letto che corre per le strade della città…fantastico”.

Personaggio storico che vorresti conoscere

Philip K.Dick. Una qualsiasi delle sue personalità”.

Canzone preferita in questo periodo?

You and your sister Chris Bell, ma anche The Concept dei Teenage Fanclub. È il mio periodo Big Star”.

Momento della giornata che preferisci?

“La sera prima di andare a dormire. La giornata è finita, niente può più succedere. ‘No alarms and no surprises. Silent’”.

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Autori sul lettino/ Pierpaolo Vettori

Psicanalizzato l'autore de 'Le sorelle Soffici': Wayne Coyne mi è apparso in sogno e mi intimava di unirmi ai Flaming Lips...

1 marzo 2012

Pierpaolo Vettori, Foto Andrea Piccione

Di Franco Capacchione

Pierpaolo Vettori, Le sorelle Soffici, Elliot, Recensione su Rolling Stone magazine n. 101

L’idea per il libro è nata da un personaggio, da un fatto, da un gesto?

“Avevo appena guardato Christmas on Mars accompagnato da un buon vino, quando in sogno mi è apparso Wayne Coyne che mi intimava di unirmi ai Flaming Lips in qualità di virtuoso di theremin. Io mi sono rifiutato e lui ha cercato di rapirmi sulla sua astronave facendomi passare attraverso il soffitto della camera. Quando mi sono risvegliato, ho scritto il primo capitolo delle ‘Sorelle Soffici’. Devo segnarmi l’etichetta di quel vino”.

Hai avuto una musica che ha accompagnato la lavorazione?

“I dischi solisti di Syd Barrett, Skylarking degli XTC e The power of negative thinking, il cofanetto dei Jesus & Mary Chain”.

Una città che ti ispira una storia? E quale?

“Torino, la mia città. È talmente surreale che ti basta immaginare due persone che si incontrano per far nascere una storia imprevedibile”.

Dove scrivi?

“Io sono un fabbro e per scrivere devo ritagliarmi un posto tranquillo alla fine della giornata. Dopo vari tentativi falliti, ho acquistato un vecchio interceptor del telefilm UFO e ho trovato la serenità. Oltre la ionosfera nessuno riesce a raggiungermi”.

Hai un oggetto feticcio?

“Un piccolo golem che mi hanno portato da Praga. Si è affezionato a me. Ogni tanto prende vita e mi aiuta a scrivere i passaggi più visionari dei miei libri”.

Libro della vita?

“Tantissimi. Su tutti direi Sopra eroi e tombe di Ernesto Sabato”.

Video musicale preferito?

She’s the one dei Ramones. Mi ha cambiato la vita quando ero un ragazzino”.

Film preferito?

The knack…and how to get it, di Richard Lester. Un’esplosione di gioia. E poi c’è quel letto che corre per le strade della città…fantastico”.

Personaggio storico che vorresti conoscere

Philip K.Dick. Una qualsiasi delle sue personalità”.

Canzone preferita in questo periodo?

You and your sister Chris Bell, ma anche The Concept dei Teenage Fanclub. È il mio periodo Big Star”.

Momento della giornata che preferisci?

“La sera prima di andare a dormire. La giornata è finita, niente può più succedere. ‘No alarms and no surprises. Silent’”.

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