Che cosa è successo allo stadio Marassi
C'era Genoa-Siena. Ma poi gli ultras hanno bloccato la partita. E i giocatori hanno (quasi) dato loro ragione
In teoria doveva svolgersi una normalissima partita di campionato, Genoa-Siena. In pratica, si è svolta sotto gli occhi tutti la celebrazione del rito della forza, a favore della fazione ultras. Dall’altra parte della barricata, le due squadre, la polizia, i dirigenti, e tutti gli altri tifosi (per la cronaca, la stragrande maggioranza). Sono bastate 60, 70 persone inferocite per bloccare la partita e, udite udite, imporre ai giocatori del Genoa di togliersi la maglia della squadra in quanto “non degne di essa”. Della serie: solo in Italia.
Oggi, il presidente del Coni, Gianni Petrucci ha detto “Siamo al punto di non ritorno”. Fabrizio Fileni, uno degli ultras ha spiegato: “Noi non abbiamo obbligato i giocatori a togliersi la maglia. Glielo abbiamo chiesto perchè la stavano disonorando”. Franco Maccari, segretario generale del sindacato di Polizia ha concluso: “È ora di dire basta ai servizi d’ordine che somigliano più a delle missioni in territori di guerra, cui i colleghi sono costretti mettendo la propria incolumità a repentaglio per pochi spiccioli al mese”.
Noi semplici appassionati di quello che una volta era il gioco più bello del mondo, diciamo solo: “che tristezza”.