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Chi vuole un po’ di sangue di Reagan?

Reliquie presidenziali cominciano a girare per l'America, come quelle dei santi nell'Europa medioevale

24 maggio 2012

Ronald Reagan, il sangue del presidente è stato messo all’asta

Era già stato soprannominato “saint Ronnie” (santo Ronnie) per la mania dei suoi sostenitori repubblicani di citarlo ad esempio di virtù in ogni occasione, ma con la notizia di oggi la sacralizzazione di Ronald Reagan è davvero completa. Una busta con un po’ di sangue rappreso, appartenuto al presidente e prelevato dopo l’attentato del 1984, è stata messa all’asta e ha raggiunto, ad oggi, la cifra di 14mila dollari.

Il venditore ha detto che la provetta di sangue appartiene da molto tempo alla sua famiglia e che la decisione di metterla in vendita nasce dal fatto di essere “un grande fan delle tesi economiche di Reagan, per cui ho pensato che lo stesso presidente avrebbe preferito che la vendessi piuttosto che la donassi”.
Non fa una piega, no?

Il giornalista David Graham dell’Atlantic ha provato a spiegare il perchè dell’asta in questo modo: “gli Stati Uniti sono un paese ancora giovane, privi di sangue, ossa, e ciocche di capelli di santi vecchi di secoli – e hanno sviluppato una sorta di feticismo verso i cimeli degli ex presidenti».
Un po’ come succedeva in Europa, durante il medioevo…

p.s.- Aggiornamento dell’ultim’ora: l’asta di sangue reaganiano è stata annullata. Dopo aver raggiunto la cifra di 47mila dollari, è stato presa la decisione di donare la provetta alla Fondazione del presidente, che la esporrà in pubblico per la gioia di tutti i fedel…ehm, sostenitori.

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