E la Toscana legalizza l’uso della cannabis
Svolta storica nel percorso di depenalizzazione della Marijuana nel nostro paese
Una pianta di marijuana, Foto (cc) North Cascades National Park
“L’efficacia farmacologica dei cannabinoidi si fonda su acquisizioni scientifiche, sperimentazioni e pratiche cliniche sempre più diffuse a livello mondiale”. Motivando con queste parole, presenti nella relazione che accompagna la proposta di legge, il Consiglio regionale toscano ha approvato la prima legge in Italia per facilitare l’uso di farmaci con cannabinoidi nella cura di specifiche malattie, come la sclerosi multipla, la depressione o il glaucoma.
“Attualmente sono un centinaio i pazienti, in tutta Italia, che fanno uso legalizzato di cannabis, come previsto da due decreti del 1997, mentre esistono migliaia di malati che devono ricorrere al mercato nero oppure all’autoproduzione, generando problemi di sicurezza del farmaco e di commercializzazione. Gli studi mostrano come nel caso di malattie legate ai muscoli, come ad esempio la distrofia l’uso di medicine a base di cannabinoidi è in grado di ridurre anche del 50 per cento l’uso di morfina” ha spiegato il consigliere del Pd toscano Enzo Brogi, primo firmatario della proposta di legge di iniziativa consiliare.
Si tratta di una svolta storica all’interno del percorso di depenalizzazione della Marijuana e dei suoi derivati, in Italia. Certo, il modello olandese è ancora distante. Ma una breccia verso la piena legalizzazione delle droghe leggere è stata aperta. Il proibizionismo ha le ore contate?
