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È rivolta contro Equitalia….

A Napoli scontri con la polizia, nel Milanese aggrediti due ispettori. E intanto la Grecia fuori dall'Euro?

11 maggio 2012

Si moltiplicano in questi giorni gli episodi di ribellione sociale nei confronti di Equitalia.

La crisi, la crisi…ormai è diventata una presenza fissa. E non solo sui giornali, purtroppo. Da una parte, a livello “macro”, la vediamo nei difficilissimi rapporti che corrono tra governo greco e Unione Europea. Oggi, per esempio, il ministro delle Finanze tedesco Schaeuble ha mandato un messaggio, neanche troppo velato, al paese ellenico (ancora senza governo dopo le elezioni): “Non possiamo forzare nessuno a restare nella moneta unica. L’Ue andrà avanti comunque”. Come a dire: se uscite dall’euro, ce ne faremo presto una ragione. Dall’altra, a livello “micro”, i risparmiatori italiani sono sull’orlo di una crisi di nervi (quella economica è acclarata). Oggi, a Napoli, la polizia ha caricato i manifestanti che presidiavano la sede in città di Equitalia. A Roma, un pacco bomba è stato inviato alla direzione generale di Equitalia in via Grezzar. La Digos di Viterbo ha fatto irruzione nell’abitazione di un piccolo imprenditore che, poco prima, con una telefonata alla sede Uil aveva annunciato che si sarebbe recato all’Agenzia delle Entrate di Viterbo, armato di pistola, e avrebbe ucciso gli impiegati. Nel frattempo, da Equitalia è arrivato un duro comunicato: “è inaccettabile continuare a scaricare irresponsabilmente su Equitalia la colpa di gesti estremi e situazioni drammatiche, che hanno invece origini diverse e lontane e che stanno esplodendo solo oggi a causa della crisi economica”.

La crisi, insomma, è il nostro presente. Non eravamo preparati, questo è ovvio. Il problema è che dovremo imparare a farci i conti, e anche presto…

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