Le tele oniriche di Marcus Jansen a Milano

Dal 28 novembre (inaugurazione) al 31 gennaio prossimo, in mostra le sue opere, dove prendono vita detriti industriali, maiali volanti, clown solitari, giocattoli e carrelli del supermercato...

27 novembre 2013
Marcus Jansen, The Storm - 2011.

Marcus Jansen, The Storm – 2011.

Per capire le sue opere bisogna sapere una cosa della sua vita: ha combattuto nell’esercito americano durante la prima guerra del Golfo. Conflitti, bersagli, una particolare attenzione alla politica nei suoi difetti sono il core del lavoro di Marcus Jansen, artista ormai affermato negli States, scoperto da Jerome A. Donson, già responsabile delle mostre itineranti del MOMA di New York.

Da domani, 28 novembre e fino al 31 gennaio 2014, alla Galleria Bianca Maria Rizzi & Matthias Ritter di Milano, si potrà ammirare la prima personale italiana di questo artista il cui lavoro, come scrivono Alessandra Redaelli e Alessandro Riva, curatori di un catalogo con testo critico, “è un intreccio tra espressionismo, espressionismo astratto, graffiti e pop art”. Si tratta di 20 opere su tela di piccolo e grande formato che presentano non solo l’ultima produzione di Jansen, con alcuni lavori realizzati appositamente per Milano, ma anche opere meno recenti per consentire, appunto, una conoscenza più completa.

Come potete vedere nella gallery qui sotto, e come ricordano Readelli e Riva, “le sue tele sono cariche di un’atmosfera metropolitana surreale, dove il conscio e l’inconscio convivono in paesaggi urbani enigmatici, fatti di fattorie evanescenti, case di reclusione, detriti industriali, abitati da creature oniriche: capre-pneumatici cornute, maiali volanti a forma di bersaglio, corvi appollaiati su fili, clown solitari…. Accanto a queste creature proliferano soli eclissati, giocattoli abbandonati, gomme, recinzioni, carrelli del supermercato, finestre sbarrate…”. Da vedere!

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