Ridere come cretini dopo 14 anni!
Nongio ci racconta il suo Butt-head. Da stasera in onda su Mtv
Il duo ritorna dopo 14 anni, Foto Internet
Questa sera, dopo 14 anni di silenzio tornano Beavis e Butt-head, in seconda serata (22.50) su Mtv. Le voci del dementissimo duo, che un tempo furono di Elio e Faso, questa volta appartengono ai Soliti Idioti. Ecco che cosa ci ha scritto Francesco Nongio Mandelli quando gli abbiamo chiesto com’è andata…
Di Francesco Mandelli
H-h-hh-hhh-hh-hh-h…
Ridere come cretini. Questo sanno fare questi due teenager americani che passano le loro giornate davanti alla tv. Sono Beavis e Butt-head, ed erano gli anni ’90. Mtv passava ancora i video e soprattutto la musica contava ancora qualcosa. C’era il grunge e il britpop, la gente si sparava pastiglioni di prozac invece dello xanax. Beavis e Butt-head erano i tuoi compagni di classe più tonti, dei veri dropout, due tipi che sarebbero riusciti a dare fuoco alla scuola anche senza volerlo, anche stando fermi. Per me erano e rimangono un’icona, una fotografia a cartoni animati di una generazione senza telefonini, senza internet, magari più ingenua, ma sicuramente meno stronza. A Beavis e Butt-head non puoi non volergli bene. Non sono cattivi, sono solo stupidi, quasi borderline, ma credo che ognuno di noi abbia una parte di sè simile a quei due, che girano uno con la maglietta dei metallica e l’altro con quella degli AC/DC.
Sono passati 15 anni dall’ultima serie ma loro non sono invecchiati. Sono ancora li sul loro divano, a guardare un topo che gli caca sul pavimento e a pensare che è la cosa che spacca di più al mondo. Loro lo xanax per dormire non se lo prendono. A loro basta fare headbanging sulle note di Highway to Hell.
Poter doppiare Butt-head per me è stato grandioso. Anche quando ero spettatore mi capitava spesso di imitarlo con i miei amici, al parchetto, in Brianza, mentre dalla Punto di qualche mio amico parcheggiata con le portiere aperte ascoltavamo l’ultimo degli Smashing Pumpkins.
La risata marchio di fabbrica era collaudata da tempo, non è stato difficile mettersi nei panni di uno che si chiama “testa-di-culo”.
Odio quei cartoni di oggi fatti al computer che hanno la pretesa di sembrare reali. Beavis e Butt-head erano disegnati da uno che probabilmente si sparava più roba del cantante degli Alice in Chains, sono dei capoccioni sproporzionati ma sono come un disco dei Sonic Youth, così sbagliato, così bello. Sono un mondo del tutto differente come direbbero i Verdena e i cervelli di quei due sono tabula rasa elettrificata come direbbero i C.S.I.
Probabilmente erano destinati a farsi anche loro di prozac, come milioni di americani, che in quegli anni combattevano la depressione dovuta alla paura di non farcela a realizzare il sogno. Oggi i Gormiti o quel cazzo di Ben Ten si fa di xanax perché ha gli attacchi di panico perché si fa troppa redbull e vodka. Beh sapete che vi dico? Fanculo gli ansiolitici, io mi guardo Beavis e Butt-head…
Hh-hh-h-hhh-hh-hhhh-h-h-hh(12x)
