The Economist: ecco i paesi in cui le nozze gay sono legali
Un grafico che illustra la situazione delle unioni omosessuali in tutto il mondo
Grafico a cura di The Economistno
Quali sono i paesi in cui i matrimoni gay sono legali? A rispondere ci ha pensato l’Economist con un grafico dettagliato a riguardo. I paesi in cui il matrimonio tra omosessuali è legale sono 11, senza contare il District of Columbia, nove stati degli Stati Uniti e Città del Messico. Ma gli ordinamenti di molti altri paesi, tra cui Regno Unito, Francia e Brasile, presentano riforme di vario tipo per le unioni civili.
All’indomani del referendum, negi Stati Uniti le nozze gay sono riconosciute in Massachusetts, Connecticut, Iowa, Vermont, New Hampshire, New York, Maine, Maryland e Washington. Molti i paesi in cui le unioni tra persone dello stesso sesso sono considerate illegali e, putroppo, numerosi anche gli stati in cui l’omosessualità è punita dala legge, soprattutto in Africa e Medio Oriente.
I primi al mondo a riconoscere i matrimoni omosessuali sono stati i Paesi Bassi nel 2000, seguiti da Canada, Belgio e Spagna nel 2005, Sudafrica nel 2006, Norvegia nel 2008 e Svezia nel 2009. E’ toccato poi a Islanda, Argentina e Portogallo nel 2010 e poi, due anni dopo, alla Danimarca. Adesso dovrebbe essere la volta della Francia, grazie a un ddl proposto da Hollande che dovrebbe presto diventare effettivo.
L’Italia è, come sempre, indietro anni luce. Nel nostro paese, non sono riconosciute le unioni civili, tanto meno i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Eppure, non dovremmo essere così diversi da canadesi, spagnoli o svedesi… o no?
