17 gennaio 2012
twitter @albertomotta
difficoltà 3/5
“La casa dei 1000 corpi” (2003) è il folgorante, coltissimo esordio alla regia del poliedrico musicista di metal elettronico, Rob Zombie. La pellicola überpop del cantante degli White Zombie racconta la scampagnata di quattro liceali nella provincia americana destinata a trasformarsi in un supplizio da clinica degli orrori.
Abbiamo visto il film ad Halloween, periodo dell’anno caratterizzato dall’insensato spreco di zucche a fine decorativo - ché tanto la giornata del Banco alimentare si tiene due settimane dopo e torniamo tutti in pari con la coscienza.
Per sensibilizzare i lettori a un uso più etico della cucurbitacea proponiamo una ricetta contadina, renatopozzetto, dal sapore strutturato e dalla scoppiettante consistenza al palato.
Federico Albertini, art director di Prism, vegetariano dop, sarà il nostro chef domestico per questa puntata della “Cucina Nostrana Experience”.
Porro, 1
Zucca, 1
Riso superfino Baldo, mezzo bicchiere
Cipolla, ½
Cardamomo, 5 semi
Gorgonzola invecchiato, 1 fetta a persona
Pane, 1 fetta a persona
Sale, qb
Brodo, ½ bicchiere
Listellare la cipolla. Listellare solo il bianco del porro. Far stufare in pentola su un fondale basso di acqua e olio. Svuotare dei semi la zucca. Tagliarla in 10 pezzi (con buccia) e passarla in una pentola a pressione per 8 minuti, su un fondo d’acqua. Aggiungere la zucca allo stufato di porro e cipolla, aggiungere semi di cardamomo, riso, un pizzico di sale, mezzo bicchiere di brodo. Attendere il giusto grado di cottura del riso. Infornare le fette di pane. Frullare il contenuto della pentola con un frullino manuale (no Minipimer). Impiattare. Aggiungere pane tostato. Adagiare la fetta di gorgonzola al centro della pietanza. Servire.
EPILOGO:
Godiamoci la delicante assenza di soffrittura (porro e cipolla li abbiamo stufati, ricordatelo), la parata dei sapori, le loro diverse corposità, l’aroma di castagna tipico della buccia della zucca. Accompagniamo la Smashing Pumpkin al gorgonzola con un Alicante di Tenuta Sette Ponti che consigliamo di scaraffare per tagliargli l’arroganza alcoolica toscana che promana dalla bottiglia. Colonna sonora ideale: “Ester” dei Trailer Trash Tracys. Gli White Zombie possono aspettare il prossimo novembre.
Info:
www.robzombie.com
www.thisisprism.it
www.tenutasetteponti.it


