19 dicembre 2011
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di Alberto Motta
twitter @albertomotta
L’avrete letto su Rolling Stone di dicembre, a pagina 14: “da ormai un bel po’ di anni, le vere rockstar (se ne accorse per tempo Paul T. Anderson in ‘Magnolia’) sono i guru dei discorsi motivazionali”.
Va bene, lo accettiamo. Del resto lo cantava anche Freddy Mercury: weltanschauung must go on! E poi è un fatto che oggi i musicisti non alzino più un centesimo, che dietro ai palchi borbottino come rinsecchite comari portoghesi, che scopino sì come ai bei tempi, sebbene le rare groupie ancora in libertà li soddisfino più per sudare fuori l’alcool che per trasporto erotico. Naturale che nuove professioni li avrebbero scalzati da quel paradiso dove ‘the grass is green and the girls are pretty’.
Andrew W.K., l’insuperato cazzone che 10 anni fa grondava sangue dal naso spaccato mentre urlava nel microfono ‘Party Hard’ - ancora oggi gli siamo grati per questo - è il paradigmatico caronte che ha traghettato la nostra generazione dalle assi dei motoraduni con scoreggia in Alsazia alle soffici moquette delle sale conferenze del Michigan. Lì, oggi, l’ex rocker viene osannato come guru motivazionale, entertainer, brain coach, dagli stessi fan che una decade orsono lo pogavano senza requie.
La cosa ha un senso. Alla fine la programmazione neurolinguistica e il rock non sono altro che le due facce della medesima suggestione, l’autoipnosi.
Ma dove cade il confine tra autosuggestione e plagio? Proviamo a scoprirlo insieme.
I MAESTRI
Se io dico ‘PNL’ voi rispondete ‘brainfuck’? Allora è meglio partire dai fondamentali, via youtube:
- Tony Robbins (California): voce roca, corpo scolpito ad angoli di 90 gradi, è il formatore di Nelson Mandela, Donald Trump, Michail Gorbačëv. Si è da poco tenuto a Rimini (23-26 settembre) il suo seminario “Sprigiona il potere che è in te”. Qualcuno di voi ci è stato? Raccontateci la vostra esperienza.
- Richard Bandler (Stati Uniti): è lo psicoterapeuta fondatore insieme al linguista John Grinder della PNL. Diverse sue osservazioni hanno fatto storia. Tipo che noi occidentali, quando riflettiamo, pieghiamo la testa a sinistra e appoggiamo la mano all’orecchio, simulando inconsciamente la posa che assumiamo quando parliamo al cellulare. Forte eh?
- Byron Katie (California): è l’ideatrice del sistema di indagine auto-riflessiva chiamato “The work”. Che in un video su youtube applica a un malato di cancro. Trovata di cattivo gusto o verifica probante?
IL PUNTO ZERO
Il punto zero della comunicazione emotiva se lo aggiudica il coach Al Pacino diretto da Oliver Stone in “Ogni maledetta domenica”. Il suo è tutto un florilegio di sconnesse banalità. Ripassiamone qualcuna: “col tempo, con l’età, tante cose ci vengono tolte”. Bugia. “Ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare”, non ti sopravvalutare, Al. “Ho cacciato via tutti quelli che mi volevano bene”, ma intanto sei circondato da una ventina di persone in muta adorazione. “In entrambi i giochi, la vita e il football, il margine di errore è ridottissimo, capitelo”, e non ci sono più le mezze stagioni, non vogliamo mettercelo?
IL GIORNALISTA
Andrea Girolami, penna remigante di Wired Italia, interrogato sull’argomento, sintetizza efficacemente la sua opinione scagliandoci indietro di 2366 anni: “Ci credo, (PNL e tecniche motivazionali) funzionavano già ai tempi di Demostene”.
IL PANTONE DIMEZZATO
PNL, ottimismo realistico, miglioramento personale paiono gravitare attorno a un assunto: la sofferenza come male pleonastico. Soffri? Riconfigura il tuo pensiero, torna a gioire, raggiungi l’obiettivo. Precludendoti una bella fetta di quel pantone policromo che è l’esistenza, però. Quindi se amate quel perdente suicida di David Foster Wallace, sospirate ogni volta che qualcuno cita quel regicida di Amleto e non potete fare a meno della discografia di Bonnie Prince Billy, tenetevi alla larga da chiunque vi garantisca che potete stare meglio. Perché la felicità è una pistola fumante.
I COMPITI A CASA
Studiate i video su youtube segnalati al punto uno. Prendete il vostro discorso motivazionale preferito e scomponetelo nei suoi singoli periodi. Mettete ogni periodo nella colonna vero o falso.
NOTA DELL’AUTORE
In tutto questo, mica è vero che il rock è morto. Cfr: “Il mondo nuovo”, Il Teatro degli Orrori, La Tempesta Dischi. Il singolo “Io cerco te” è in rotazione dal 3 gennaio, videoclip in rotazione dal 9 gennaio. Disco distribuito dal 31 gennaio.
Ci rivediamo tra 30 giorni con la seconda puntata di “Destinazione paradiso”.


