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Giornata della Memoria, anche RS non vuole dimenticare

Una canzone, una clip e la voglia di gridare no intolleranza, no indifferenza!

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27 gennaio 2012

Un frame di Neve Diventeremo dei 7grani, Foto da Youtube

Di Beppe Ceccato

Memoria è una di quelle parole delle quali siamo soliti abusare. Spesso, però, la confondiamo con il ricordo. Ma memoria è più di un semplice ricordo. È un qualche cosa di più profondo, forte, solido, incancellabile, estremamente doloroso (o anche piacevolmente dolce, perché no!). Per questo ci si dispera tanto quando… si perde la memoria.

La premessa per dire che oggi è una giornata “memorandum”, dove non si deve dimenticare, ma pensare. Anche se sono passati 67 anni. Anche se, in quella gelida giornata del 27 gennaio del 1945, noi non eravamo là, con le truppe dell’Armata Rossa, a sfondare i cancelli del famigerato lager di Auschwitz per raccogliere e restituire al Mondo gli orrori di un massacro sistematico che di umano non aveva nulla.

Noi non c’eravamo, ma, potere della memoria, è come se ci fossimo stati. In compagnia dei milioni di uomini, donne, ragazzi, bambini, ebrei, zingari, omosessuali, annichiliti, torturati, ammazzati, bruciati. Lo ricorda con lucidità uno dei sopravvissuti, Pietro Terracina, che all’epoca aveva 16 anni (degli otto membri della sua famiglia è stato l’unico a sopravvivere): “La memoria non è il ricordo. La memoria è quel filo che lega il passato al presente e condiziona il futuro”. Parole quanto mai sensate, visto che dal 2007 a oggi, dunque in 5 anni, i siti negazionisti sono praticamente raddoppiati…

Oggi è la Giornata della Memoria, istituita dal Parlamento italiano 12 anni fa con una legge, "per commemorare le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo e dell'Olocausto, e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto i perseguitati". Questo il senso paludato della ricorrenza. Noi, di RS vogliamo essere più pratici. Seguire, insomma, quello che Primo Levi (di cui quest’anno, in aprile, si celebrano i 25 anni della morte) indimenticabile autore di Se questo è un uomo, diceva: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”.

E lo facciamo con l’aiuto dei 7grani, gruppo che ha dedicato una canzone (e un video) che vi proponiamo, all’olocausto. L’hanno chiamata Neve diventeremo (è contenuta nell’album Di giorno e Di notte) e l’hanno dedicata (testuale) “in memoria di tutte le vittime del nazismo e del fascismo, ispirata alla vita del partigiano istriano Radovan Ilario Zuccon, deportato nel campo di concentramento tedesco di Buchenwald dai nazisti nel 1944”. Proprio in questo campo, i 7grani hanno girato una parte del video di Neve diventeremo. Per la cronaca, Rado, sopravvisse ai nazisti e anche alla dittatura di Tito nell’ex Jugoslavia, e si trasferì ad Albiolo, in provincia di Como.

Buona giornata della Memoria a tutti, dunque. Per capire, ricordare, custodire, vivere...

7grani, Neve diventeremo


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