28 ottobre 2011
Davide Lasala, foto di Alberto Motta
di Alberto Motta
Chiusa la parentesi estiva, tipicamente immersa in un mare di narrativa, ecco una pletora di consigli propedeutici alla lettura (a non andare in vacanza il tempo non passa mai e si pensa alle inezie. Fino a che ubi maior, fili mi). A metà tra il trito abc subspinale di ogni lettore compulsivo e un decalogo di sopravvivenza in caso di attacco in stile Fahrenheit 451, sono destinati a migliorare la vita di studiosi, studenti, Michel Djerzinski e appassionati di libri. E in ogni caso, è così che leggo io.
Il segnalibro: riponete nella credenza quello di vostra nonna, la Cadillac dei segnalibri resta sempre il biglietto dei mezzi pubblici. Replicabile, sempre uguale a se stesso eppure sempre nuovo. Raggiunto un livello di consunzione che reputate inappropriato, potete gettarlo e sostituirlo con quello che avete timbrato la mattina stessa. Non dovrete nemmeno abituarvici, forma e dimensioni restano sempre uguali a se stesse, la vostra attenzione non sarà distratta dalla lettura. E poi non inquina, è riciclabile, è leggero, si insinua nell'ascella delle pagine come un cuneo ittita. Quelli di voi che leggono contemporaneamene manciate di libri (segue sotto, alla voce 'letture multiple') potranno seminare biglietti atm a piacimento. “Grazie per il consiglio ma preferisco restare fedele al segnalibro in pizzo Cantù della mia antenata”, dici? Fai pure, se lo perdi poi però io te l'avevo detto
Le orecchie: singole, si perdono come lacrime nella pioggia (soprattutto se avete tra le mani un'edizione economica di un ventennio fa, vero?) Gettatevi allora senza esitazione nello scandaloso mondo delle orecchie doppie. Che vanno piegate verso la facciata interessata (non è così scontato), e dopo il primo piego se ne fa un altro, in senso opposto. Il senso dell'orecchia doppia? Non mi è ben chiaro, ma l'ho inventata perché non sapevo in che altro modo segnare le pagine destinate a future riletture (basterebbe una sottolineatura, dite? La risposta sotto, alla voce 'sottolineature'). Non ho potuto esimermi dal piazzare un paio di orecchie doppie nel recente "La mia lotta, 2" di Karl Ove Knausgard (pubblicità occulta - nda). Con soddisfazione.
Sottolineature: maledictio! Poi che fai, i libri belli li sottolinei tutti? No, piuttosto impara a collocare mnemonicamente il passaggio interessante all'interno del flusso della narrazione. E' un buon esercizio di memoria che in futuro ti permetterà di ricordare le sinossi di tutti i libri letti.
Flusso di libri: i libri si comprano nuovi, si comprano usati, si vendono nuovi (succede anche questo e permette ad altri di comprare libri nuovi, ma al prezzo dell'usato, a meno che il Libraccio non faccia il furbo e piazzi i libri nuovi appena acquistati al prezzo dell'usato negli scaffali del nuovo. Ma come saperlo? Qualcuno di voi ha mai lavorato al Libraccio? Sapete qualcosa che io non so?), si vendono usati, li si regala sempre con amarezza e li si riceve in omaggio con timore, li si presta dicendogli addio e li si riceve in prestito invocando 6 mesi dopo la remissione dei peccati (ma molti non li restituiscono nemmeno in flagrante delicto).
Bozze di libri, copie staffetta. Non si vendono - tanto non ve le comprano -, non si regalano, vanno preferite alle edizioni definitive. Sono utili per tenere traccia dell'intervento di editor e correttori di bozze (vi stiamo guardando, sappiamo tutto di voi, e siamo in tanti). L'interruttore del feticismo sta andando in corto circuito, quindi gettiamo una secchiata d'acqua con il prossimo consiglio
E-book: non lo so. Non li ho mai provati. I libri a me cadono. In metropolitana, dietro al calorifero, dalle mani dritti sullo scroto quando mi sto addormentando a letto, tra la lavatrice e il muro, dallo zaino, sugli scogli, dal divano, dalla casella della posta, dallo scaffale. Un e-book sul calorifero, in mare, di spigolo sulle palle, appoggiato dentro al bidet (lo fate anche voi), inondato di caffelatte, non ce lo vedo. "Ma se me lo chiedono non lo so". cit.
Letture multiple. Sì, sempre. Non mi sembra che serva aggiungere altro.
Miscellanea: concludo la rassegna accennando a differenti qualità, caratteristiche, proprietà, dei libri. A voi metterli nella colonna dei pro o dei contro la lettura. I libri durante i traslochi sono le robe che pesano di più. Quando stai leggendo sei sicuro che potresti impiegare meglio il tuo tempo facendo altro. Quando sei in giro vorresti essere a casa a finire le 40 pagine che hai lasciato lì. I libri insonorizzano. Prendono facilmente fuoco. si impilano in verticale ma sono tutti alti diversi. Ti convincono di idee che si infrangono con la realtà. E' più facile leggerli che scriverli. I libri con tante pagine sono meglio. I libri con tante pagine speri che ti prendano altrimenti ci metti un mese. Ne hai letti troppo pochi. Non ti aiutano a scrivere meglio, ma ti aiutano a scrivere meglio. Non salvano la vita a nessuno. Quando esci da un libro il mondo non è migliore. La conoscenza è una materia definita da quantità e qualità: più gente accede alla cultura, meno cultura c’è, quindi smettete di leggere, a noi non basta mai. Le biografie si chiamano così perché ci trovi dentro la biografia dello scrittore e del soggetto. Le autobiografie sono romanzi sulla vita dello scrittore stesso. I romanzi sono romanzi sulla vita dello scrittore stesso. In libreria difficilmente ti capiterà tra le mani un buon libro. I buoni libri dove li tengono. I tuoi amici ti consigliano sempre dei libri migliori di quelli che tu consigli a loro, maledetti! La J.K.Rowling, sì, è la nostra Charles Dickens. A parte che la prima ha il cognome che sembra uno dei Chemical Brothers, mentre il cognome del secondo a me fa solo venire in mente un organo che si trova tra le gambe. Ma anche Stephen King è il nostro Charles Dickens. Tra la metà e il quarto quarto i libri non passano mai. Dire a un certo punto "scusate, vado di là a leggere" è maleducato. E poi quando sei di là e senti dall'altra parte della parete la gente che si diverte non c'è gusto a leggere. E' rarissimo leggere in compagnia (se si escludono gli spostamenti sui mezzi pubblici). Leggere a voce alta è faticoso, non so come facciano gli altri. La poesia è la forma più bassa di letteratura. La narrativa americana è così blasè, ma la mitologia osseta come fai ad arrivarci? Parlare di libri interessa quello che parla, mai quello che ascolta. I libri che ti consigliano li dimentichi dopo 5 secondi. Non ho ancora letto tutto Truman Capote. Quando regali esattamente quel libro lì esattamente a quella persona lì perché sai che stai per scatenare una rivoluzione, quel libro le piacerà sì dai carino.


