4 ottobre 2011
Di Alberto Motta
Il sito del Corriere della sera di sabato 17 settembre delizia i palati degli amanti di letture comparate pubblicando due articoli, uno nell’edizione nazionale che riprende un’inchiesta di Rachel Donadio sul New York Times, l’altro nell’edizione di Palermo.
Andiamo dunque a leggere:
Il borgo siciliano diventa in un reportage lo specchio degli sprechi di denaro in italia
COMITINI: IL PAESE DEI DIPENDENTI PUBBLICI
64 impiegati e 960 anime. Il New York Times lo ha scelto per raccontare «la tragedia del sistema-Italia»
Nell’articolo si legge l’intervento del sindaco del paese siciliano Nino Contino: “So bene che 60 lavoratori comunali in una città di 1000 abitanti sono molti - dichiara il primo cittadino - Ma se non gli avessimo offerto un lavoro, queste persone sarebbe emigrate, magari in America. Avremmo sessanta persone e sessanta famiglie che cercano un'occupazione altrove. A pagarli non è il Comune, ma la Regione e lo Stato”. Ancora: “Non penso che ci siano reali rischi - dichiara Contino - Qui, c'è la cultura di mantenere i posti di lavori. La politica dalle nostre parti è qualcosa di molto relativo”. La parola passa a Caterina Valenti, ausiliario al traffico che guadagna circa 800 euro al mese per un lavoro di 20 ore alla settimana: “Vedi, stiamo seduti qui al bar e aiutiamo l'economia locale. Evitiamo di multarli (prosegue la Valenti, mentre sorseggia un caffè, indicando i numerosi veicoli parcheggiati in divieto di sosta). Qui ci conosciamo un po’ tutti, è una città così piccola”.
andiamo ora all’edizione palermitana:
20mila i dipendenti interessati
REGIONE AL VERDE, NON CI SONO I SOLDI per rinnovare contratti al personale
L'Aran ha comunicato con una nota che la trattativa, richiesta dai sindacati, non può partire
In questo caso il breve articolo non aggiunge molto all’esaustivo titolo.
Ora, ci troviamo di fronte a un lampante paradosso matematico risolvibile invertendo due fattori: spostate il sindaco di Comitini, Nino Contino, al vertice della Regione Sicilia ed ecco risolta la ‘tragedia del sistema Italia’, accorta giornalista del New York Times.
Come si dice sull’isola di Giovanni Verga: “ogni cani è liuni na so casa”.



albertomotta
4 ottobre 2011
segnalo per completezza l'articolo del New York Times: http://www.nytimes.com/2011/09/15/world/europe/italy-austerity-plan.html