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Crime Scene, tutti i colori del noir/1

Volete addentrarvi nel crimine più profondo e nel mistero? Questa rubrica fa per voi. Ecco i primi brividi...

21 giugno 2012

Inizia oggi una nuova rubrica sul nostro sito. Si chiama, come avrete notato!, Crime Scene, tutti i colori del noir. Il nostro Massimo Rota discetterà di mistero, crimini, personaggi visti attraverso la televisione, la letteratura, il cinema, i fumetti… Insomma, una sorta di canale a tutto tondo dedicato al genere. A questo punto, divertitevi con… brrrivido!

Di Massimo Rota

Televisione. Su Giallo, il primo canale in chiaro (38 del digitale terrestre) dedicato al mistero e dintorni è irrinunciabile l’appuntamento con la Marcia funebre di una marionetta di Gounod che introduce il telefilm Alfred Hitchcock presenta gioielli attraversati dal gusto del sarcastico del macabro e da un sottile humor nero. Girati in 5 giorni, i 359 telefilm (20 con la regia dello stesso Hitch) raccontano storie al limite del reale, con una soluzione finale a effetto, nell’ultima battuta o nell’ultima sequenza. Prima e dopo di ogni episodio il regista di Intrigo internazionale commenta sobriamente quello che lo spettatore vedrà o ha da poco finito di vedere. I testi sono di James Allardice e sono gustosi e fulminanti saggi di sociologia e psicologia. Grandioso quello nel quale per commentare una rapina, Hitch vestito da banchiere chiosa: ”Sovente ci sono più ladri dietro lo sportello”.
Qui uno degli episodi…

La cover del libro

Letteratura. Zaki el Aziz rende orgogliosa la sua famiglia diplomandosi in un liceo di Copenaghen. In discoteca per festeggiare con gli amici, scopre che i musulmani non possono entrare nel locale. Rabbia, rissa e il buttafuori finisce accoltellato e ucciso. Zaki viene spedito in galera innocente e si trova a dover scegliere fra il rispetto per la legge e il silenzio che deve agli amici di tutta una vita. E mentre media e politici cavalcano il caso, Rikke Lyngvig, tosta giornalista a caccia di verità, squarcerà il velo delle menzogne e del razzismo. Con L’immigrato (Iperborea), Olav Hergel, dopo l’ottimo Il fuggitivo ritorna a utilizzare il genere per il potente ritratto di una società alle prese con le contraddizioni, le ambiguità e le problematicità di una immigrazione da governare. Reporter del quotidiano Politiken per il quale ha condotto una celebre (e premiata) inchiesta sui centri d’accoglienza, Hergel grazie al successo dei suoi romanzi ha convinto il governo danese a cambiare la severa legge sull’immigrazione. Come se da noi Saviano facesse riscrivere la legge sulla corruzione. Sono pazzi questi danesi…

Cinema. Arriva in dvd Non avere paura del buio, remake di un tv movie di John Newland degli anni Settanta. Dietro l’operazione c’è Guillermo Del Toro (La spina del diavolo, Il labirinto del fauno) che si è ritagliato il ruolo di produttore-sceneggiatore per fare esordire nel lungometraggio il talentuoso fumettista Troy Nixen. Vagamente ispirato a Lovecraft, il film è una variazione sul tema della casa infestata. Bimba problematica ma petulante, raggiunge il babbo (Guy Pierce, che sembra poco interessato) e la sua nuova fidanzata (Katie Holmes, leggermente bollita) in un austero maniero vittoriano. La piccola, per stare alle larga dalla compagna di papà, finisce in cantina dove involontariamente libera una secolare forza oscura pronta a far sfracelli. Fiaba gotica, vista con gli occhi della bambina, il film conferma che la predilizione per il mostruoso, l’affetto per il freak, non abbandona mai le nere favole di Del Toro. Godibile, nonostante un cast un po’ farlocco.

Fumetti. È uscito il mese scorso, ma va recuperato assolutamente. È il numero di Topolino che rende omaggio ai 100 anni dalla scomparsa a Bram Stoker (l’autore di Dracula) con una meravigliosa storia gotica: Dracula di Bram Topker, disegnata da Fabio Celoni con i testi di Bruno Enna. L’avvocato Jonathan Ratker (Topolino) va in Transilbarbabietolania, per curare l’acquisto di alcuni terreni vicino Londra, per il Conte Vlad III della Malacchia (Macchia nera), Dracula per gli intimi. Rispetto all’originale il conte non azzanna colli ma barbabietole rosse e ha il potere di trasformare le sue vittime in ortaggi, sorte che tocca subito a Clarabella. E solo il dottor Pippo Van Helsing potrà fermarlo.

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