Bebe Buell: “Non sono una groupie: sono una rocker”
Di Michele Lupi
30 settembre 2011
Ieri sera leggevo l’ultimo numero del New York Magazine e mi sono imbattuto in un pezzo della giornalista Jada Yuan su Bebe Buell, una vecchia conoscenza, di cui mi ero quasi dimenticato.
Bebe Buell, oggi 58 anni, è la mamma di Lyv Tyler. Da giovane faceva la modella e flirtava con le rockstar.
Non rockstar generiche, ma quelle che all’epoca stavano in cima alla classifica (e che ogni tanto ci tornano ancora): Mick Jagger, David Bowie, Eric Clapton. Poi andò a vivere con Todd Rundgren, ma questo non le impedì di continuare a flirtare con Iggy Pop, Jimmy Page e Steven Tyler, dal quale ebbe – come detto – Lyv.
Todd Rundgren non si abbandonò alla gelosia: quando viveva con Bebe Buell, lui flirtava con Patti Smith. Insomma, un tipico menage Anni 70. Dice oggi la Buell: “Se hai un carattere geloso, di certo negli Anni 70 avresti sofferto”. Nella sua autobiografia, “Rebel Heart”, uscita qualche anno fa, Bebe dichiarava che l’amore della sua vita è però stato Elvis Costello, che per non precisate ragioni oggi non la vuole più vedere. Insomma, negli anni 70 la Buell era considerata una super-groupie, anche se lei tende a ridimensionare la cosa:
“La mia reputazione da groupie è sempre stata sovradimensionata. E i miei uomini si possono contare sulle dita delle mie mani: non quindi un gran numero.
Il termine groupie l’ho sempre considerato sessista, ero in realtà uno spirito libero: mi sono sempre guadagnata da vivere e quando andavo da Berdorf & Goodman a New York non c’era nessuna rockstar a comprarmi i vestiti”. Nel 1974, fu fotografata da Playboy per il celeberrimo centerfold, il paginone centrale dedicato alla coniglietta del mese.
Oggi, a 58 anni, Bebe Buell torna sulle scene con un disco, “Hard Love”, co-prodotto da suo marito, Jim Wallerstein (a.k.a. Jimmy Walls). Non è la prima volta che Bebe Buell si trova in studio di registrazione per incidere (ci provò più volte, con una voce densa e calda, incoraggiata da Keith Richards e le capitò anche di aprire un concerto di Alice Cooper con la sua band B-Sides). Inoltre nel 1984 John Taylor dei Duran Duran costruì un supergruppo intorno a lei – i Power Station – ma poi Robert Plant prese il suo posto. Poi, per un po’ di anni, si dedicò a far crescere sua figlia Lyv, nascondendo l’identità del padre finché lui non fu disintossicato e pulito e la bocca della figlia non ricordò in maniera equivocabile quella del cantante degli Aerosmith.
“Ho sempre messo al primo posto mia figlia: mi sono ispirata a Jackie Kennedy, non sono mica Courteny Love!”.
Insomma, ora l’album è pronto e una certa curiosità c’è. Il suo pezzo preferito si chiama “Mother of Rock&roll”.
“Sono una macchina da rock&roll e non ho data di scadenza. Sono come una lavastoviglie con 20 anni di garanzia”.



rubendolfelli
4 ottobre 2011
e ora chiude anche wikipedia... questa è cina... è dittatura... ha già indossato la sua uniforme e sta marciando a papera... che dite voi? quando avremo una risposta? possibile che siete sempre secondi a tutti?
alex10
3 ottobre 2011
Buongiorno direttore volevo se possibile avere la sua mail.Se possibile mi risponda a alex.daldo@libero.it
rubendolfelli
3 ottobre 2011
dacci un blog quotidiano... se aspettiamo te e le tue idee.. qui si fa carta bianca... su dai... io sono con te... mi fido di te... non basta riempirlo di pubblicità per dire che questa è una buona rivista... d'accordo ti da da mangiare... ma per piacere... c'è rimasta un po' di dignità da scrittore là in fondo