Oggi è il Safer Internet Day
Di Paola Manzoni
07 febbraio 2012

Bambini che, davanti alla tv, cercano di cambiare canale “sfogliandone” lo schermo come sono ormai abituati a fare con l’iPad di mamma e papà. Adolescenti, se non qualcosa meno, che usano Facebook – come poche decadi fa noi usavamo il citofono di casa– per dare appuntamento agli amici, radunarsi, incontrarsi o – come si faceva sul diario – per raccontarsi stati d’animo, passioni, sogni. Normale. I tempi passano e, sarà solo un’impressione?, più rapidi che mai, alla cosiddetta velocità della luce, neurini permettendo. Comunque fin qui, tutto ok. Di fronte a certe evoluzioni, tornare indietro non si può. Di più: non si deve (d’altra parte pure noi siam qui sulla Rete a dialogare con voi). Ma migliorare sì, sempre. È un imperativo.
Torniamo a noi: i bambini – dicevamo – ormai frequentano le tecnologie e la Rete in scioltezza, con una disinvoltura disarmante, spiazzante. E, non nascondiamocelo, pure preoccupante. Perché il web, con le potenzialità che ha e che offre, è tutto tranne che un posto sicuro. E allora? Allora oggi è il Safer Internet Day, che ha come tema dell’anno “Connecting generations” proprio a dimostrazione che siamo di fronte a una Rete sempre più intergenerazionale. L’utenza si allarga, la fascia dei navigatori si abbassa sempre più e i pericoli, per i più indifesi, aumentano: lo dimostrano i dati divulgati da Save the Children, secondo i quali un minore su tre riceve in Internet messaggi a sfondo sessuale, il 32% dà il proprio numero di cellulare a qualcuno conosciuto online, il 27% incontra persone conosciute in Internet e il 17% ha rapporti intimi con qualcuno contattato online. Vi pare poco? Così oggi nella giornata dedicata a rendere la Rete più sicura, Save The Children e Adiconsum si fanno promotori di una struttura ramificata e organizzata, il Comitato Giovani on line, che vedrà collaborare tra loro associazioni, istituzioni, aziende, per proteggere in primis i minori dai pericoli del web, e arrivare a misure concrete come, si spera al più presto, l’introduzione del reato di adescamento on line. Avanti sì, ma non a ogni costo.



