Se lo stupro di gruppo non vale il carcere
Di Paola Manzoni
03 febbraio 2012
Reazioni durissime dopo la sentenza della Cassazione che stabilisce che, nei procedimenti per violenza sessuale di gruppo, il giudice non sia più obbligato a mantenere la custodia in carcere ma possa applicare misure cautelari alternative. Reazioni durissime, dicevo, stanno piovendo da parte di donne (al solito, come fosse un problema solo femminile!) del mondo della politica, a prescindere dagli schieramenti, della società civile e del giornalismo. Un link utile per informarvi e farvi un'opinione è l'articolo di Adriana Terzo sul sito di G.I.U.L.I.A. dove trovate pure la vignetta che Ellekappa ha disegnato sul tema. Amaramente vera.



