6 febbraio 2012

Giovanni Storti e Roberto Nardini (team organizzatori) in uno dei sopralluoghi sul tracciato, Foto M. Nanetti
Adesso ci siamo proprio tutti: con l’aereo di venerdì sera è sbarcato a Pititinga il grosso dei concorrenti. Incluso il mitico Marco Olmo, un signore di 63 anni che ha già vinto quasi tutti i grandi trail del mondo (inclusa la Desert Marathon e l’Ultra Trail del Monte Bianco) e che continua imperterrito a stracciare avversari della metà dei suoi anni. È arrivato anche Aldo Baglio (altro componente del trio Aldo, Giovanni e Giacomo), da poco convertito al running, che ha patrocinato la formula alternativa di partecipazione alla gara - la “AldoTen”: i partecipanti percorreranno solo i 10 chilometri più spettacolari di ciascuna tappa.
Un paio di giorni per acclimatarsi (e per spalmarsi di crema solare: qui all’equatore si cuoce come polli allo spiedo!) e lunedì si parte: prologo al tramonto, 20 km su e giù per le dune di sabbia che circondano Pititinga.
Nel frattempo gli organizzatori, capitanati da Giovanni, stanno verificando i percorsi. Ci hanno assicurato che è una faccenda per veri duri; e, per convincerci, ci hanno anche raccontato di essere incappati nei miseri resti di una maratona precedente (vedi foto). Sarà. Ma nessuno sembra preoccuparsene eccessivamente, per ora: almeno, non abbastanza da perdersi il corso serale di samba.


