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Dal rock on the stage

Tina Turner, yoga, buddhismo e un disco mantra

A Cortina per l'inaugurazione di una mostra fotografica, seguendo le rigide regole dell'anonimato. O quasi... A Cortina per l'inaugurazione di una mostra fotografica, seguendo le rigide regole dell'anonimato. O quasi...

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13 gennaio 2012

Tina Turner e Hubertus von Hohenlohe, alla Ikonos Art Gallery, Cortina d'Ampezzo, Foto Archivio Stefano Zardini
di Valentina Bernabei

La pantera del rock è tornata in Italia. Con passo felpato, senza farsi sentire né vedere. Tina Turner è calata dall'alto, passando per le Dolomiti, ha soggiornato in gran segreto a Cortina, schivando sia i turisti russi a caccia di lusso sotto le Tofane innevate, sia l'Agenzia delle Entrate a caccia di evasori fiscali sotto i riflettori accesi. La cantante è arrivata il 30 dicembre per l'inaugurazione della mostra del fotografo Hubertus von Hohenlohe, tutt'ora in corso (fino al 31 gennaio) presso la Ikonos Art Gallery di Stefano Zardini.

Niente vita mondana però per lei, che ha voluto partecipare all'evento a porte chiuse, visitando la mostra in tarda serata insieme al marito. A parte la vernice della mostra, Tina Turner non è stata vista in giro: è arrivata in segreto, protetta da security e ha alloggiato in una suite riservata all'Hotel Cristallo, uno dei resort più esclusivi delle Dolomiti, 5 stelle che soltanto entrarci è un'esperienza (una suite è grande come un appartamento, prende un piano intero dell'hotel per capirci e, in effetti, offre motivi validi anche per non uscire: Frank Sinatra per esempio era di casa qui).

La Turner si è lasciata immortalare tra i nuovi lavori della serie Elegantly Wasted accanto al suo grande amico von Hohenlohe, che oltre ad essere un fotografo quotato è anche un cantante (5 dischi all'attivo di cui uno con discreto successo in Spagna), uno sciatore alpino (5 olimpiadi messe in carniere, oltre a 14 campionati mondiali), un principe(!) e un attore in Messico, dov'è nato.

Se von Hohenloh è famoso per la sua verve multidisciplinare, la Turner ha invece definitivamente perso la verve da rockstar, dichiarando recentemente di non avere più come obiettivo quello di passare il resto della sua vita sul palco, né di avere progetti musicali in programma.

Ha raccontato le sue intenzioni in un'intervista rilasciata alla rivista svizzera Bilanz e pubblicata sul numero di dicembre. Si tratta di un magazine di taglio economico, anche in questo caso fuori dal gossip, quindi: il legame tra il periodico elvetico e la cantante è dato dal fatto che la Turner dopo essersi comprata casa a Zurigo, dove vive più o meno stabilmente, viene considerata ormai svizzera a tutti gli effetti. Ha avuto successo a livello mondiale e alla fine ha iniziato ad annoiarsi e a sentire l'esigenza di ricaricare le batterie, riporta l'intervista rilasciata insieme a Regula Curti, esperta musicoterapista, cantante ed insegnante di yoga kundalini. Proprio in quest'ultima disciplina e nel buddhismo sta, infatti, la chiave dei cambiamenti di Tina Turner che ha dichiatato di svegliarsi tutte le mattine con il rituale dei canti del mantra Nam myōhō renge kyō.

La svolta buddhista ha portato direttamente la cantante alla musica spirituale e meditativa, lasciandosi coinvolgere oltre che dal movimento religioso della Soka Gakkai, anche da un progetto con altre due famose interpreti: Dechen Shak-Dagsay, la cantante tibetana più famosa al mondo, e la già citata Regula Curti. Tre stili musicali diversi "per andare oltre": il progetto si chiama infatti Beyond e ha prodotto un album in cui Tina Turner canta tre preghiere buddiste, mentre le altre due intonano mantra tibetani e preghiere cristiane. L'album ha un booklet di oltre 30 pagine in inglese, con i testi delle canzoni/preghiere e le foto delle tre artiste. Nel primo brano c'è il messaggio spirituale parlato di Tina Turner, con buona pace di tutti, ex fans e nuovi adepti. Il tutto in confezione digipack quasi di lusso. Simply the best, insomma.


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