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	<title>RollingStoneMagazine > Blog > Tre-No Blog</title>
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	    <description>Tre-No Blog</description>
            <language>it-IT</language>
            <copyright>RollingStoneMagazine.it - Copyright 2012</copyright>
            <lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 04:11:39 +0200</lastBuildDate>
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                  <title><![CDATA[Caro Neo-Direttore Huffington Post Italia]]></title>
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		  <description><![CDATA[<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;"><br /><img src="/assets/bloggerfiles/lucia-annunziata_1.jpg" width="200" height="190" style="float: left;" /><span style="line-height: 1.5em;"><br />Abbiamo appreso da un paio di giorni della </span><strong style="padding: 0px; margin: 0px;">nomina di Lucia Annunziata a direttore dell’Huffington Post Italia</strong><span style="line-height: 1.5em;">.</span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;">E allora cogliamo l’occasione per farle i complimenti, ma anche per fare qualche riflessione sull’informaizone online in Italia.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;"></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;"><em style="padding: 0px; margin: 0px;">Caro Direttore,</em></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;"><em style="padding: 0px; margin: 0px;">a scriverti sono due giovani blogger che hanno deciso di congratularsi ufficialmente con te per il recente annuncio della nomina a direttore del futuro Huffington Post italiano. Con questa nostra lettera vogliamo innanzitutto farti le congratulazioni per un’avventura che certamente sarà difficile, ma anche carica di emozioni e soddisfazioni.<br /><br /><a href="http://www.tre-no.it/lucia-annunziata-allhuffington-post-italia.html" title="Liquida: Caro Neo-Direttore Huffington Post Italia">CONTINUA A LEGGERE... </a></em></p>]]></description>
	        </item>
                  	    	<item> 
                  <title><![CDATA[Israele e Italia, diversi respingimenti]]></title>
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		  <description><![CDATA[<p>In questi ultimi giorni il mondo del web italiano e’ stato bombardato da una serie di informazioni e immagini che riportavano respingimenti di gente “non gradita”.<br />Da un lato il video <strong>dell’uomo tunisino</strong> rimpatriato su un volo di linea e <a href="http://www.corriere.it/cronache/12_aprile_18/volo-tunisi-immigrato_ad6a96ea-8954-11e1-a8e9-f84c50c7f614.shtml" target="_blank">messo a tacere con dello scotch sulla bocca</a>. Dall’altro i giovani (e meno giovani) italiani <a href="http://milanoinmovimento.com/milano/da-milano-alla-palestina-bloccata-da-israele-la-testimonianza-di-una-ragazza-fermata-da-israele" target="_blank">respinti da Israele </a>mentre cercavano di raggiungere la<strong> Palestina</strong>.<br /><br />Per giorni mi sono interrogato su queste due immagini. Da amante di Israele ma fermo critico della sua politica, ho trovato la decisione di Israele di respingere i manifestanti sbagliata. I giovani cercavano di raggiungere la Palestina e credo che (nonostante non condivida con loro neanche un centesimo delle posizione anti-israeliane) l’isolamento geografico di Gaza sia una tragedia e una colpa di Israele allo stato attuale. Rinfaccio pero a questi manifestanti l’essere diventati sostenitori della causa anti-israeliana, invece che della causa pro-palestinese. Voler aiutare un popolo in grande difficolta’ (quello palestinese) e’ molto diverso dall’aizzare l’odio verso lo Stato israeliano….come gia’ ho avuto modo di scrivere su questo blog i nemici del popolo palestinese dimorano tanto a Tel Aviv quanto a Gaza, e <a href="http://www.tre-no.it/quando-una-primavera-palestinese.html" target="_blank">questo Vittorio Arrigoni lo sapeva bene</a>.<br /><br /><a href="http://www.tre-no.it/israele-palestina-italia-diversi-respingimenti-arrigon.html" target="_blank">Continua a leggere...</a></p>]]></description>
	        </item>
                  	    	<item> 
                  <title><![CDATA[Una petizione per Asma al-Assad]]></title>
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		  <description><![CDATA[<p><span style="color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; line-height: 16px;">Vorrei segnalare un video, una petizione rivolta a </span><strong style="color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; line-height: 16px; padding: 0px; margin: 0px;">Asma al-Assad, moglie di Bashar al-Assad</strong><span style="color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; line-height: 16px;">, che tutti conosciamo come dittatore, omofobo, colui che porta avanti la guerra, lo sterminio di centinaia di civili in Siria. <iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/SzUViTShIAo" frameborder="0" allowfullscreen=""></iframe> <br /><br /><br /><br /><a href="http://www.tre-no.it/siria-un-video-petizione-per-asma-al-assad-che-fermi-il-marito-e-le-stragi.html">CONTINUA A LEGGERE ... <br /><br /></a></span></p>]]></description>
	        </item>
                  	    	<item> 
                  <title><![CDATA[Un italiano si candida a Londra]]></title>
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		  <description><![CDATA[<p>Già qualche settimana fa avevo affrontato il tema delle <a href="http://www.tre-no.it/sindaco-londra-2012-chi-votare.html" target="_blank">imminenti elezioni per eleggere il nuovo sindaco di Londra</a>. A darsi battaglia (in quella che ormai sembra avviata ad essere una lotta all’ultimo voto) saranno il rosso Livingstone e il biondo Johnson. Oggi però voglio parlare di un altro candidato, quello in corsa per essere rappresentante del quartiere di Camden, un italiano.</p>
<p>Lazzaro Pietragnoli, veneziano di nascita, londinese d’adozione, sarà il candidato del partito dei Labour. Per essere scelto ha dovuto passare una difficile selezione <a href="http://www.europaquotidiano.it/dettaglio/133300/io_il_candidato_e_lesame_del_labour" target="_blank">(che spiega qui)</a>, ma il suo nome in lista dimostra, se mai ce ne fosse bisogno, la multiculturalità di una città che ha fatto dell’apertura al mondo il suo cavallo di battaglia.<span id="more-1908"></span></p>
<p><em>“Con grande sorpresa dei miei amici italiani, il non essere britannico non ha invece avuto alcuna influenza negativa sulla mia candidatura. Anzi, il Labour party è attivamente impegnato nel coinvolgimento politico ed elettorale di tutte le diverse espressioni di una comunità sempre più diversificata sul piano delle identità nazionali, religiose, etniche e culturali (soprattutto in una metropoli globale come Londra),”</em> spiega.<br /><br /><a href="http://www.tre-no.it/italiano-pietragnolisi-candida-londra.html" target="_blank">Continua a leggere...</a></p>]]></description>
	        </item>
                  	    	<item> 
                  <title><![CDATA[Emilio Fede lascia la poltrona ]]></title>
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		  <description><![CDATA[<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;">Non posso che esserne felice.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;">Ma qui mi limito a dire che la buona notizia è che <strong style="padding: 0px; margin: 0px;">un uomo di 80 anni lascia una poltrona libera in tv</strong>. Un uomo che troppo ha detto e troppo poco ha fatto per il suo Tg4.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;"><span id="more-1882" style="padding: 0px; margin: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;">Emilio Fede, con le interviste rilasciate negli ultimi due giorni sulla nuova vicenda giudiziaria che lo ha travolto, ha così (finalmente) spezzato la corda che teneva uniti i rapporti con la casa madre Mediaset, azienda dell’amico Silvio Berlusconi che ancora ieri proclamava di “adorare”.</p>
<div><a href="http://www.tre-no.it/le-dimissioni-di-emilio-fede-dal-tg4.html" title="Tre.No: Emilio Fede lascia la poltrona">CONTINUA A LEGGERE ...</a></div>]]></description>
	        </item>
                  	    	<item> 
                  <title><![CDATA[Esiste razzismo nei social networks: giovane in carcere per Twitter]]></title>
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		  <description><![CDATA[<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;">Quello che è accaduto a Tolosa è ancora bene impresso nella nostra memoria, il razzismo che torna a fare paura in Europa, soprattutto perché colpisce la realtà di tutti i giorni e i più deboli, una scuola, una mattina come le altre. Tolosa però ci ha ricordato, se mai ce ne fosse bisogno, che il razzismo continua e che le nuove tecnologie (video, social networks ecc.) a volte possono essere uno strumento di diffusione di pensieri pericolosi.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;"><span id="more-1875" style="padding: 0px; margin: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;">Oggi però voglio parlare di un fatto di cronaca inglese, un giovane <a title="BBC: Fabrice Muamba: Racist Twitter user jailed for 56 days " href="http://www.bbc.co.uk/news/uk-wales-17515992" style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; text-decoration: none; color: #175b51; padding: 0px; margin: 0px;">ragazzo condannato a oltre 50 giorni di carcere </a>per avere twittato offese razziste contro Fabrice Muamba, il calciatore della Premier League crollato privo di sensi in una partita qualche settimana fa. Certamente il ragazzo (Liam Stacey) è stato stupido e non è facile perdonargli le offese razziste, ma non pensate anche voi che se non fosse accaduto durante un avvenimento che ha scosso il mondo del calcio (come quello del malore di Muamba) nessuno se ne sarebbe accorto? Voglio dire, se il tweet fosse stato contro un giovane ragazzo nero non calciatore e non sulle prime pagine dei giornali in quel periodo, Stacey avrebbe ricevuto la stessa pena?<br /><br /><a href="http://www.tre-no.it/razzismo-stacey-muamba-twitter-56-giorni-carcere.html" title="Tre.No: Esiste razzismo nei social networks: giovane in carcere per Twitter">CONTINUA A LEGGERE ... </a></p>]]></description>
	        </item>
                  	    	<item> 
                  <title><![CDATA[La vergogna formato Pirellone]]></title>
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		  <description><![CDATA[<p>Questo vuole essere uno sfogo, niente di più di questo, vi avviso. Provo una profonda vergogna, da milanese e lombardo, per il fatto che il numero degli indagati del consiglio regionale sia salito a 10 (su 80, non male!). Mi vergogno di essere rappresentato da queste persone, che non hanno neanche il coraggio di lasciare la poltrona e dimostrarci la loro innocenza (se innocenti sono).</p>
<p>Come sa chi segue questo blog assiduamente, sono un profondo oppositore dell’antipolitica. Non voglio quindi dilungarmi nell’analisi della bassezza morale raggiunta dalla nostra classe politica. Voglio però urlare ai nostri lettori (se così si può dire) che mi rifiuto di sentirmi rappresentato da un branco di personaggi con così poco senso del pudore nei confronti dei loro elettori.<span id="more-1868"></span></p>
<p>Qui non si vuole processare nessuno, assolutamente. Anzi, sono sicuro che gli imputati dimostreranno la loro innocenza. Ciononostante penso alla società civile, dove chiunque accusato di tali reati sarebbe seduta stante messo in una posizione difficile sul proprio posto di lavoro.<br /><br /><a href="http://www.tre-no.it/dieci-indagati-lombardia.html" target="_blank">Continua a leggere.....</a></p>]]></description>
	        </item>
                  	    	<item> 
                  <title><![CDATA[Un video da 50 milioni di viste ]]></title>
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		  <description><![CDATA[<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;"><span style="color: #000000; padding: 0px; margin: 0px;">Per cominciare il weekend vi proponiamo il <span style="padding: 0px; margin: 0px;"><a title="Il documentario kony 2012" href="http://kony2012.s3-website-us-east-1.amazonaws.com/" style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; text-decoration: none; color: #175b51; padding: 0px; margin: 0px;">documentario</a></span> dell’associazione statunitense<em style="padding: 0px; margin: 0px;"> <a href="http://www.invisiblechildren.com.s3-website-us-east-1.amazonaws.com/" style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; text-decoration: none; color: #175b51; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000; padding: 0px; margin: 0px;">Invisible Children Inc.</span></a></em> sul ribelle Joseph Kony, creato e diffuso per </span>sensibilizzare il mondo e richiedere l’arresto del leader ribelle ugandese Kony.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;"><span id="more-1806" style="padding: 0px; margin: 0px;"></span></p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;"><a title="Wikipedia: Joseph Kony" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Joseph_Kony" style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; text-decoration: none; color: #175b51; padding: 0px; margin: 0px;">Joseph Kony </a>è il leader di <em style="padding: 0px; margin: 0px;">Lord’s Resistance Army</em>, l’esercito indipendente di cui nessuno, come ricorda il<a title="Guardian: Kony 2012: shock, outrage and a hint of scepticism as UK pupils react to film" href="http://www.guardian.co.uk/world/2012/mar/08/kony-film-web-video" style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; text-decoration: none; color: #175b51; padding: 0px; margin: 0px;">Guardian</a>, sapeva niente, prima della diffusione del video. Ora che più di <strong style="padding: 0px; margin: 0px;">50 milioni di persone</strong> hanno visto e condiviso il documentario tutto il mondo sa che l’esercito di Kony stupra bambine, obbliga bambini a uccidere i propri genitori.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;">Sicuramente avete visto su facebook, su twitter, sui giornali il video, perché ha ormai superato in soli 3 giorni i 49,6 milioni di visualizzazioni su YouTube. <a href="http://vimeo.com/37119711" style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; text-decoration: none; color: #175b51; padding: 0px; margin: 0px;"><span style="color: #000000; padding: 0px; margin: 0px;">Sul sito</span></a> di condivisione video Vimeo, il documentario ha altri 14,5 milioni di visualizzazioni. Anche grazie al retweet di star come Oprah Winfrey, Rihanna, Bono, Mark Zuckerberg, e a politici come Ban Ki Moon, Condoleezza Rice, Bush, Clinton il successo mediatico è stato pazzesco in tutto il mondo.<br /><br /><a href="http://www.tre-no.it/kony-2012-un-video-da-50-milioni-di-viste.html" title="Tre.No: Un video da 50 milioni di visite">Continua a leggere ... </a></p>]]></description>
	        </item>
                  	    	<item> 
                  <title><![CDATA[Antipolitica: quale futuro per M5S?]]></title>
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		  <description><![CDATA[<p>Sin dalla nascita del Movimento 5 Stelle, mi sono dichiarato contrario all’operazione. <strong>Penso che la politica rimanga una cosa seria</strong> che deve essere gestita da professionisti. Certo gli ultimi anni hanno tirato fuori in molti di noi pensieri “antipolitici”, ma questo non ci deve fare dimenticare la difficolta’ del lavoro del politico e il rispetto che verso i politici onesti e seri dobbiamo avere.</p>
<p>Detto questo mi colpisce osservare negli ultimi giorni come l’uscita di scena di Silvio Berlusconi e di tutto cio’ che a lui si collegava (al Governo e all’opposizione) abbia dato un colpo (forse mortale) a quei movimenti che all’antipolitica si avvicinavano. Come il Movimento 5 Stelle di <strong>Beppe Grillo</strong>.<span id="more-1771"></span></p>
<p>Sul suo blog (che continuo a non capire perche’ la gente legga) <a href="http://www.beppegrillo.it/2012/03/_primo_consigli/index.html">Grillo riporta delle discussioni private di rappresentati del Movimento</a>. Sembra che il malcontento circoli tra le fila dei sostenitori e attivisti del gruppo. Grillo cerca di riprendere il controllo aizzando contro “gli scontenti” i commenti dei lettori del blog, ma forse siamo ad una svolta: il governo Monti e l’uscita di scena delle solite facce della politica italiana ha alleviato il sentimento antipolitico.</p>
<p>Quale futuro quindi per il Movimento 5 Stelle e per gli altri partiti che sono cresciuti tanto parlando alla pancia della gente? <strong>Io credo che l’esperienza possa dichiararsi conclusa</strong>, ma forse mi sbaglio.<br /><br /><a href="http://www.tre-no.it/antipolitica-quale-futuro-per-il-movimento-5-stelle-grillo.html" target="_blank">Continua a leggere....</a></p>]]></description>
	        </item>
                  	    	<item> 
                  <title><![CDATA[Luca Abbà: un errore che deve far riflettere ]]></title>
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		  <description><![CDATA[<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; color: #666666; font-family: Verdana, Arial, Helvetica; font-size: 11px; padding: 0px;">Abbiamo rivisto <a title="Youtube: Luca Abbà Il video della caduta" href="http://www.youtube.com/watch?v=vEyezRgr7w4" style="outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; text-decoration: none; color: #175b51; padding: 0px; margin: 0px;">il video di Luca Abbà</a> che sale sul traliccio e cade a seguito di una scossa elettrica nella Val di Susa. Ieri una serie di amici si sono mobilitati per augurargli una pronta guarigione, ci associamo al coro, forza Luca, guarisci.</p>
<div><a href="http://www.tre-no.it/luca-abba-un-errore-che-deve-far-riflettere.html" title="Tre.No: Luca Abbà: un errore che deve far riflettere"><strong>Continua a leggere</strong></a></div>]]></description>
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