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			<title>RollingStone N.103</title>
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			<description>RollingStone - musica, cinema cultura ed eventi.</description>
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	    	<title>
				<![CDATA[
					Macao sgomberato. E adesso?				]]>
			</title>
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									<![CDATA[
		          		<p><p>Il Sindaco Pisapia porta all'assemblea di Macao dopo lo sgombero la proposta di un bando per un nuovo spazio</p></p>
Non si parla d'altro. Dopo lo sgombero, gli ex occupanti di Macao si interrogano: "che fare?". Ieri, Pisapia in persona ha partecipato all'assemblea, proprio sotto la Torre Galfa, per portare il suo incoraggiamento ai ragazzi, insieme a una proposta: partecipate al bando per lo spazio Ex-Ansaldo di via Tortona. Ma il movimento appare diviso: chi ci sta, chi invece dice "no, vogliamo uno spazio nostro". Nel frattempo, in molti hanno passato la prima notte sotto le stelle, in tenda. E oggi si ripete. Assemblee, incontri, serata in compagnia. Il tutto per strada, davanti al grattacielo ex Macao, in quella che ormai è stata ribattezzata "Piazza Macao". Il web ospita da giorni opinioni e commenti sulla vicenda. Ve ne segnaliamo due molto interessanti usciti oggi: Il primo, firmato dal sito il Corsaro
, spiega il retroscena dello sgombero di Macao: Anna Maria Cancellieri, Ministro dell'Interno, Salvatore Ligresti, presidente onorario di Fondiaria Sai e Piergiorgio Peluso, direttore generale di Fondiaria SAI (nonchè figlio di Anna Maria Cancellieri) ne sanno qualcosa. Leggetelo e condividetelo.
Il secondo è un articolo-confessione pubblicato da Vice Italia, firmato da una occupante di Macao che ha l'intelligenza e il coraggio di mettere in luce gli aspetti critici e potenzialmente negativi del progetto di occupazione. Non certo contrario all'idea in sè di prendere possesso di uno spazio per realizzare arte e fare politica, quanto al modo e ai reali obbiettivi che animano il progetto.   

  


<p></p>




		          	]]>
							</description>
			<short>
				<![CDATA[
	          		Due interventi sul web aiutano a dare qualche risposta				]]>
			</short>
	        <category domain="http://www.rollingstonemagazine.it">politica</category>
							<pubDate>2012-05-16T17:54:58+02:00</pubDate>
				        </item>
			    	    <item>
	    	<title>
				<![CDATA[
					Timoshenko, prigioniera senza scampo				]]>
			</title>
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			<description>
									<![CDATA[
		          		<p><p>Quando era ancora in auge... Foto (cc) European People's Party - EPP</p>
Non sembra aver fine la vicenda dell’ex premier ucraino Yulia Timoshenko. L'Alta Corte ha rinviato al 26 giugno l'udienza sull'appello contro la detenzione dell'eroina della rivoluzione arancione, che sta scontando una condanna a sette anni di carcere per abuso di potere. La donna, infatti, era stata giudicata colpevole di aver formato, con la Russia, un accordo svantaggioso per il paese sulle forniture di gas. La decisione di ridiscutere l’appello e, quindi, la scarcerazione di Yulia Timoshenko, è stata presa dopo la presentazione da parte dell’accusa di una mozione in cui si chiedeva lo spostamento del giudizio per le gravi condizioni di salute in cui versa la donna, attualmente ricoverata in un ospedale di Kharkiv.</p> <p>Per l’accusa lei sarebbe impossibilitata a presentarsi al tribunale di Kiev, la capitale del Paese, dove si terrebbe l’udienza. Veementi le proteste della difesa che gridano al complotto. Indubbiamente la data sembra scelta non a caso dato che è a ridosso delle finali dei campionati europei di calcio che si disputano in Polonia e in Ucraina e termineranno il primo luglio di quest’anno. Le gare di Uefa Euro avevano già rischiato il boicottaggio proprio per la detenzione, considerata illegale, della leader dell’opposizione al presidente Viktor Yanukovych. La Tymoschenko ha anche accusato Yanukovych sostenendo che tutto ciò “è solo un tentativo per escluderla dal partecipare alle prossime elezioni che si terranno a ottobre del 2012”. </p>
		          	]]>
							</description>
			<short>
				<![CDATA[
	          		Le sorti dell'ex premier ucraino non sembrano per ora cambiare...				]]>
			</short>
	        <category domain="http://www.rollingstonemagazine.it">politica</category>
							<pubDate>2012-05-16T08:12:39+02:00</pubDate>
				        </item>
			    	    <item>
	    	<title>
				<![CDATA[
					Nuove Brigate Rosse: tensione in aula				]]>
			</title>
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									<![CDATA[
		          		<p><p>Il simbolo delle Brigate Rosse</p></p>

<p>Corte d'Assise di Milano, secondo processo d'appello alle nuove Brigate Rosse, martedi 15 maggio 2012. In aula c'è tensione. Tre dei presunti brigatisti invocano l'uso delle armi. Un gruppo di parenti e sostenitori, indossando magliette che affiancate compongono la scritta "solidarietà", contestano il tribunale ad alta voce. Il presunto capo della cellula torinese, condannato a 13 anni e 5 mesi nell'appello poi annullato dalla Cassazione, prende la parola: «Io parlo come operaio comunista che ha preso le armi. Solo con le armi si sovvertono i poteri e noi rinunciamo alla difesa e revochiamo il mandato». Fuori dall'aula uno striscione con la scritta «Rivoluzione e lotte non si processano», firmato dall'«Associazione parenti e amici degli arrestati il 12/02/2007. I giudici della seconda Corte d'assise di Milano respingono le richieste di scarcerazione. Disordine in aula. Il giudice ordina lo sgombero e un presidio di carabinieri si dispone davanti all'ingresso. </p>
<p>Sarebbe una notizia dal sapore anacronistico se non fosse che, dopo la gambizzazione di un dirigente dell'Ansaldo Nucleare (ad opera della Federazione Anarchica Informale) di qualche giorno fa e in seguito a nuove minacce e proclami inneggianti alla lotta armata, sembra di poter dire che il terrorismo di stampo politico sia pronto per fare ritorno sulla scena italiana. E in questo caso, ci sarebbe ben poco da scherzare...</p>
		          	]]>
							</description>
			<short>
				<![CDATA[
	          		Tre dei presunti brigatisti hanno anche invocato l'uso delle armi. Il giudice ha fatto sgomberare				]]>
			</short>
	        <category domain="http://www.rollingstonemagazine.it">politica</category>
							<pubDate>2012-05-16T00:00:00+02:00</pubDate>
				        </item>
			    	    <item>
	    	<title>
				<![CDATA[
					Romney? Un vampiro dell'economia				]]>
			</title>
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			<description>
									<![CDATA[
		          		<p><p>Un frame del video degli operai della Steel</p> Cinico affarista. Persona che si arricchisce distruggendo industrie floride. Parola di chi conosce bene le gesta del candidato repubblicano Mitt Romney e, per sostenerne la tesi, ha girato un video sul luogo del misfatto, ovvero tra edifici in rovina, paesaggi desolati e spettrali con i volti e le testimonianze di Joe Soptic, Jack Cobb e Jack Wiseman, alcuni dei lavoratori della GST Steel, un’acciaieria di Kansas City, Missouri, chiusa definitivamente nel 2001 dopo l’intervento di Mitt Romney, quando lavorava per la Bain Capital.</p> <p>Un’operazione che ha lasciato senza occupazione e futuro 750 operai e le loro rispettive famiglie. Tutta colpa del candidato del GOP, dunque! Il quale, per dare di sé un’immagine più accattivante e non quella di del capitalista rapace e vorace, ha sempre raccontato la vicenda della Steel Dynamics, un’industria dell’acciaio aperta a Fort Wayne, Indiana, con capitale prestato dalla Bain Capital, che avrebbe occupato più di 6000 persone. Sostiene Romney: “È la dimostrazione di come, in America, sia possibile tutto e di come il capitalismo possa avere un volto umano”. Niente di più falso ribattono dallo staff di Obama.</p> <p>“Ai 18,2 milioni di dollari investiti dalla Bain Capital bisogna aggiungere i 77 milioni versati a favore della Steel Dynamics provenienti dalle tasse pagate allo stato dell’Indiana dai contribuenti”, senza dimenticare che “la Steel impiega solo 600 persone, cifra molto lontana da quella dichiarata dalla Bain Capital”. Il video pro Obama, a cui corrisponde anche un sito, non è solo una risposta alle dichiarazioni rilasciate dallo sfidante dell’attuale inquilino della Casa Bianca durante un dibattito televisivo: “I know how business works. And how to let it grow”, ma inaugura anche, una nuova fase della campagna per le presidenziali americane che si terranno a novembre 2012. Un videomessaggio al “vampiro dell’economia”.
 

</p>


<p>Altri due video degli operai della Steel...




</p>
		          	]]>
							</description>
			<short>
				<![CDATA[
	          						]]>
			</short>
	        <category domain="http://www.rollingstonemagazine.it">politica</category>
							<pubDate>2012-05-15T17:20:29+02:00</pubDate>
				        </item>
			    	    <item>
	    	<title>
				<![CDATA[
					Piazza Fontana, non c'erano due bombe				]]>
			</title>
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			<description>
									<![CDATA[
		          		<p><p>Un frame del film Romanzo di una Strage, Foto courtesy 01 distribution</p> Di Marco Conti</p>
<p>"Una seconda bomba in piazza Fontana non c’era". A demolire la tesi rilanciata dal film Romanzo di una strage di Marco Tullio Giordana e che molto ha fatto discutere, è la procura di Milano. Con 53 pagine di motivazioni che pubblichiamo qui integralmente in esclusiva, i pm Armando Spataro e Grazia Pradella hanno chiesto al gip Fabrizio D’Arcangelo di archiviare anche l’ultimo stralcio di indagini sulla strage del 12 dicembre 1969.</p> <p>La pellicola, a sua volta liberamente ispirata al libro Il segreto di piazza Fontana del giornalista Paolo Cucchiarelli, immaginava un secondo ordigno anarchico - solo dimostrativo -  esploso quel pomeriggio insieme a quello devastante lasciato in banca dai neofascisti. Gli inquirenti bollano questa ipotesi come inverosimile. "Sul punto è bene chiarire", scrivono i pm che a partire dal primo processo di Catanzaro "mai è stata accertata la presenza nella Banca nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana di una seconda borsa contenente un’altra bomba e che, quanto all’innesco dell’esplosivo (gelatina-dinamite) si è sempre e solo discusso", anche per la bomba trovata inesplosa alla Banca Commerciale di piazza Scala "della qualità dei timers utilizzati (“in apertura”, “in chiusura” o “in deviazione"), ma mai di una miccia, in particolare a lenta combustione".</p>
<p>Nel documento la procura spiega anche i motivi per cui ritiene di non dover dare seguito nemmeno alle istanze dell’avvocato Federico Sinicato, legale dei familiari delle vittime della strage – diciassette morti e un’ottantina di feriti - che chiedeva di approfondire il ruolo avuto da alcuni esponenti di Ordine nuovo rimasti finora sullo sfondo. "Spero comunque che il giudice, prima di decidere sull’eventuale archiviazione del fascicolo, ci dia la possibilità di illustrare le nostre ragioni in un’udienza pubblica. Non credo sia possibile chiudere anche questo capitolo quasi in silenzio e senza un confronto vero", replica il legale. E però nessuno sviluppo utile, a parere dalla procura, potrebbero avere nemmeno indagini sulle dichiarazioni rese da Gianni Casalini, ex camerata di Franco Freda e Giovanni Ventura, che di recente ha coinvolto negli attentati ai treni messi a segno nell’agosto ’69 da Ordine nuovo anche il suo amico di allora Ivano Toniolo, lasciando intendere un suo possibile ruolo anche per il 12 dicembre. Il padovano “nero” vive, però, in Angola ormai da 35 anni e i suoi eventuali reati sarebbero comunque prescritti, osservano i pm. Anche se Toniolo resta l’uomo che nell’aprile ’69 offrì la sua casa per la riunione dalla quale, stando alle ricostruzioni, nacque la strategia delle bombe.</p>
<p>Totalmente inutile, a parere di Spataro-Pradella, pure indagare sulle confidenze di Alfredo Virgillito, singolare personaggio italo-americano, cugino del finanziere Michelangelo, indiscusso protagonista della scena milanese anni ’50-’60, che ha vantato contatti con un uomo dei servizi americani che gli avrebbe parlato dell’Operazione Vinci (dall’Ultima cena di Leonardo): la Cia coinvolta nel 12 dicembre grazie anche all’aiuto di suo cugino Michelangelo. Ma per la procura Alfredo Virgillito è "un millantatore professionale, mentalmente instabile".</p> <p>Quanto, infine, a certe confidenze che l’ex ordinovista Giampaolo Stimamiglio ricevette da Ventura in Argentina (a lasciare la bomba nella banca sarebbe stato "un ragazzo molto giovane di Milano che faceva parte del gruppo della Fenice il cui padre era funzionario di banca"), per la procura questo sembra l’identikit perfetto del l’ex neonazista milanese Giancarlo Rognoni, che però è già stato assolto in via definitiva dall’accusa di strage: perché indagare allora? Resta un dubbio: e se Stimamiglio avesse anche altre cose da raccontare?

</p>		          	]]>
							</description>
			<short>
				<![CDATA[
	          		In esclusiva, ecco le 53 pagine di motivazione con le quali i giudici chiedono di archiviare l'ultimo stralcio di indagini sulla strage				]]>
			</short>
	        <category domain="http://www.rollingstonemagazine.it">politica</category>
							<pubDate>2012-05-15T15:15:39+02:00</pubDate>
				        </item>
			    	    <item>
	    	<title>
				<![CDATA[
					Beppe Grillo for President (?)				]]>
			</title>
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			<description>
									<![CDATA[
		          		<p>Beppe Grillo ha parlato sul suo sito dell'articolo del Time a proposito del Movimento a Cinque Stelle: beppegrillo.it </p>


<p>"Se i sondaggi sono corretti, i politici italiani prenderanno la stessa lezione dei tiranni della Primavera Araba: la repressione del cambiamento si traduce in un sollevamento popolare. La fiducia nella classe politica è a una sola cifra. Gli scandali e la corruzione si contendono lo spazio nei giornali con una frequenza che sconvolge anche il pur assuefatto elettorato italiano". Stephan Faris, giornalista del Time, non ha dubbi. I politici italiani tradizionali sono sull'orlo del baratro. O meglio, di una possibile "primavera italiana". Un risveglio collettivo che li sotterrerà, dopo decenni di sopportazione. E l'alternativa, secondo Faris, c'è già: "il comico brizzolato ed esplosivo di nome Beppe Grillo". L'unico erede possibile del grande consenso popolare fino a poco tempo fa attribuito a Silvio Berlusconi. </p>
<p>Ma è davvero così? Certo, è vero che l'insofferenza dell'elettore medio (sempre ammesso che esista qualcosa come "l'elettore medio") nei confronti dei leader di partito tradizionali ha raggiunto livelli di guardia. Ed è vero anche il Movimento Cinque Stelle è forse l'unica vera novità del panorama politico degli ultimi dieci anni. Ma siamo sicuri che saranno proprio Beppe Grillo e i suoi sostenitori a traghettarci fuori da questa palude? O forse abbiamo bisogno, come dire, di qualcos'altro? E se sì, di che cosa?...</p>




		          	]]>
							</description>
			<short>
				<![CDATA[
	          		Secondo il Time, Grillo è "la figura più potente dell'attuale situazione politica italiana" 				]]>
			</short>
	        <category domain="http://www.rollingstonemagazine.it">politica</category>
							<pubDate>2012-05-14T15:18:05+02:00</pubDate>
				        </item>
			    	    <item>
	    	<title>
				<![CDATA[
					Monti dà l'allarme: troppa tensione sociale				]]>
			</title>
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									<![CDATA[
		          		<p><p>Mario Monti. Foto Mario Sayadi</p><p> <p>"L'Italia è oggi segnata da forti tensioni sociali. Ed è normale che la precarietà aumenti gli stati di malessere. Bisogna reagire insieme, alla crisi. Senza generare sospetti tra di noi. Non arrendersi, quindi. Occorre uno sforzo comune che deve basarsi su un'equa ripartizione del carico.(...) La crisi economica, se non viene affrontata con convinzione e coraggio può diventare culturale e di valore. Ed è inevitabile che cresca il disagio sociale, che la precarietà alimenti un senso di malessere, e che ci siano segni gravi di incrinatura della coesione sociale".</p>

<p>Che la situazione non fosse facile, l'avevamo capito. E infatti è lo stesso Presidente del Consiglio ad ammetterlo, non senza una buona dose di preoccupazione. Le sue parole, pronunciate ieri di fronte ai giovani della "Cittadella della Pace" di Arezzo, non lasciamo spazio ad equivoci: è allarme tensione sociale. La crisi sta rendendo tutto più difficile e la rabbia delle fasce popolari più deboli sta salendo a dismisura. Bisogna mantenere la calma e affrontare la situazione. Certo, una soluzione concreta, Super Mario non la dà. Anche perchè, com potrebbe? La crisi è globale e viene da lontano. La ricetta per fermarla non esiste ancora. La luce in fondo al tunnel potebbe essere accesa però, secondo Monti, proprio dall'Italia. Il nostro paese, ha detto, è "un paese molto forte per quanto riguarda il soft power. Un potere che rende il nostro paese capace nel saper parlare a tutti in modo amichevole, nel saper suscitare in tutti, anche tra gli opposti e i nemici, caratteristiche di buonsenso. Ma questo tranne in cui momenti in cui è persa da crisi di sfiducia in se stessa, sfiducia ingiustificata". Come a dire: fatti coraggio, cara la mia Italia. È giunto il momento di rimboccarsi le maniche... </p>		          	]]>
							</description>
			<short>
				<![CDATA[
	          		In piazza davanti alle sedi di Equitalia, disoccupazione giovanile a livelli record e addirittura qualcuno inneggia alla lotta armata...				]]>
			</short>
	        <category domain="http://www.rollingstonemagazine.it">politica</category>
							<pubDate>2012-05-14T00:00:00+02:00</pubDate>
				        </item>
			    	    <item>
	    	<title>
				<![CDATA[
					'Ti droghi? Ma quanto ti droghi?'				]]>
			</title>
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									<![CDATA[
		          		<p><p>Il droga-sondaggio</p></p>
"Ha mai partecipato a un rave party?" "Ha sentito parlare di sostanze psicoattive quali salvia divinorum, spinellum vulgare, amfetamine, ecstasy [...] Le ha mai assunte? E come se le è procurate?" 
<p>A chiederlo è niente di meno che Super Mario Monti, il Presidente del Consiglio, coadiuvato dal Ministro della Salute Renato Balduzzi. I due hanno pensato bene di spedire in giro per le case di milioni di italiani un questionario mirato a «studiare le abitudini e gli stili di vita della popolazione italiana e di valutare l'eventuale consumo di alcune sostanze potenzialmente nocive».</p>
<p>A far notare la meravigliosa surrealtà delle domande, Gianfrancesco Turano de L'Espresso, che ha scritto un divertente articolo in cui racconta il suo sbigottimento nel leggere le domande ricevute a casa.   </p>
<p>Una specie di censimento, insomma, sul consumo di droghe. A questo punto, la domanda che sorge spontanea è: ma che cosa si sono fumati gli inventori del sondaggio?...</p>
 

		          	]]>
							</description>
			<short>
				<![CDATA[
	          		A chiederlo, il Presidente del Consiglio Mario Monti e il Ministro della Salute 				]]>
			</short>
	        <category domain="http://www.rollingstonemagazine.it">politica</category>
							<pubDate>2012-05-11T18:26:40+02:00</pubDate>
				        </item>
			    	    <item>
	    	<title>
				<![CDATA[
					È rivolta contro Equitalia....				]]>
			</title>
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			<description>
									<![CDATA[
		          		<p><p>Si moltiplicano in questi giorni gli episodi di ribellione sociale nei confronti di Equitalia.</p></p>
<p>La crisi, la crisi...ormai è diventata una presenza fissa. E non solo sui giornali, purtroppo. Da una parte, a livello "macro", la vediamo nei difficilissimi rapporti che corrono tra governo greco e Unione Europea. Oggi, per esempio, il ministro delle Finanze tedesco Schaeuble ha mandato un messaggio, neanche troppo velato, al paese ellenico (ancora senza governo dopo le elezioni): "Non possiamo forzare nessuno a restare nella moneta unica. L'Ue andrà avanti comunque". Come a dire: se uscite dall'euro, ce ne faremo presto una ragione. Dall'altra, a livello "micro", i risparmiatori italiani sono sull'orlo di una crisi di nervi (quella economica è acclarata). Oggi, a Napoli, la polizia ha caricato i manifestanti che presidiavano la sede in città di Equitalia. A Roma, un pacco bomba è stato inviato alla direzione generale di Equitalia in via Grezzar. La Digos di Viterbo ha fatto irruzione nell'abitazione di un piccolo imprenditore che, poco prima, con una telefonata alla sede Uil aveva annunciato che si sarebbe recato all'Agenzia delle Entrate di Viterbo, armato di pistola, e avrebbe ucciso gli impiegati. Nel frattempo, da Equitalia è arrivato un duro comunicato: "è inaccettabile continuare a scaricare irresponsabilmente su Equitalia la colpa di gesti estremi e situazioni drammatiche, che hanno invece origini diverse e lontane e che stanno esplodendo solo oggi a causa della crisi economica".</p>
<p>La crisi, insomma, è il nostro presente. Non eravamo preparati, questo è ovvio. Il problema è che dovremo imparare a farci i conti, e anche presto... </p>		          	]]>
							</description>
			<short>
				<![CDATA[
	          		A Napoli scontri con la polizia, nel Milanese aggrediti due ispettori. E intanto la Grecia fuori dall'Euro?				]]>
			</short>
	        <category domain="http://www.rollingstonemagazine.it">politica</category>
							<pubDate>2012-05-11T18:21:43+02:00</pubDate>
				        </item>
			    	    <item>
	    	<title>
				<![CDATA[
					Santanchè Presidente del... Consiglio?!				]]>
			</title>
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									<![CDATA[
		          		<p><p>Daniela Santanchè in un momento di confronto politico</p></p>
<p>Avete presente il tono di Daniela Santanchè quando parla? Ecco, tenetelo bene a mente mentre leggete qui sotto quello che l'onorevole intendeva dire al Corriere della Sera, mentre si candidava a premier per le elezioni del 2013 (andando così contro il povero Angelino Alfano):</p>

<p>"L'ultimo vero premier di questo Paese è stato quel genio assoluto di Silvio Berlusconi (...) Secondo me, il candidato premier nel 2013 dovrebbe essere Berlusconi. Perché con lui potremmo essere ancora vincenti. Detto questo, io mi fido così tanto di lui che se poi, al posto suo, indicasse come candidato pizza e fichi, io mi terrei pure pizza e fichi... Tutto questo, naturalmente, se il partito non deciderà invece il percorso delle primarie. A quel punto, ma solo a quel punto, sì, io mi candiderei".</p>

<p>Bene. Avete letto? Siete pronti dunque, dopo quasi 20 anni di berlusconismo, a una nuova epoca? Attenti, il "Santanchismo" (lo chiamiamo così?) potrebbe arrivare prima di quando possiate immaginare..
</p>

		          	]]>
							</description>
			<short>
				<![CDATA[
	          		È lei stessa a suggerire a noi tutti la geniale idea. Come avevamo fatto a non pensarci prima?				]]>
			</short>
	        <category domain="http://www.rollingstonemagazine.it">politica</category>
							<pubDate>2012-05-11T13:10:01+02:00</pubDate>
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