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Interviste


Festival Mix 2010: il nostro vincitore è 'Meu Amigo Claudia'

29 Giugno | Rolling Stone



di Raffaella Giancristofaro

A poche ore dalla chiusura del Festival Mix Milano – quando ancora non sappiamo quale sarà il film vincitore – noi di RS non abbiamo dubbi sul nostro preferito: è il documentario Meu Amigo Claudia del brasiliano Dácio Pinheiro (presentato in anteprima al Frameline Lesbian and Gay Film Festival of San Francisco).

Meu_Amigo_ClaudiaProtagonista è Cláudia Wonder, transessuale, artista del travestitismo, nata Marco Antonio Abraao, attivista nella battaglia per i diritti glbt e leader della comunità transgender brasiliana (nonché portavoce dell’organizzazione che dà assistenza e lavoro a chi è emarginato per questioni sessuali, il Centro de Referencia da Diversidade di San Paolo), Claudia Wonder ha attraversato gli ultimi 30 anni facendo esperienza di molte forme creative e trasformazioni, non solo di look.

A cavallo tra anni 70 e 80, è stata una delle prime a viaggiare e lavorare nei night d’Europa, scoprendo la scena musicale fuori dai confini nazionali. Fedele al motto almodóvariano (“la vera autenticità non sta nell’essere come si è, ma nel riuscire a somigliare il più possibile al sogno che si ha di se stessi”), la Wonder ha esordito nel cinema soft core nazionale, come testimoniano gli estratti da film come Sexo dos Anormais (1984) di Alfredo Sternheim, e il suo seguito Sexo Livre, manifesti di un erotismo primitivo ed esotico di un certo successo. Per poi passare al teatro più sperimentale – da Genet a de Andrade a Brecht – andando anche nuda in scena, come ricorda il regista e compagno di lavoro José Celso Martinez Correa.

Molto più nota la sua clamorosa carriera anni 80 come cantante e performer nella scena musicale punk paulista – quasi una sorta di Grace Jones locale – prima coi Jardins das Delicias (con cui mise in scena uno show pare leggendario, documentato anche questo, dal titolo “O Vomito do Mito”) e più di recente scivolando nell’elettropop disco con il gruppo The Lap Top Boys. Tutto questo dopo aver creato il precedente di essere fotografata nei paginoni dei magazine maschili ed essere apparsa in tv in programmi musicali, nel momento di piena sperimentazione del videoclip (cantando perfino una versione brasilian di Walk on the Wild Side).

Insomma, la comunità glbt brasiliana le deve molto, e la costruzione di una storia e del senso di un cammino condiviso passa anche attraverso la narrazione di vite – eccezionali – come la sua. Come dichiarato Pinheiro nelle note di regia, «l’obiettivo del film era far emergere questioni legate alla cultura pop, allo stile di vita, alla politica e alla diversità di genere sessuale. Attraverso Claudia seguiamo gli avvenimenti occorsi a San Paolo dagli anni 70 ai 2000. Lei è riuscita a sfondare il muro del pregiudizio e a portare i travestiti dalle pagine di cronaca nera a quelle culturali delle riviste e dei quotidiani”. Molto ben documentato, Meu Amigo Claudia, oltre a far parlare la protagonista – che si addentra anche in racconti molto intimi, come una paternità sperimentata in giovanissima età – presenta una mole di informazioni e di contributi originali. Le foto d’epoca, fissate in flyer in colori fluo, in un mash up di ritagli della stampa d’epoca, si alternano ai filmati (rovinatissimi, in beta video) delle performance live, agli estratti dai film a cui Cláudia ha partecipato e alle interviste ai molti compagni di una stagione pre Aids spensieratissima e oltraggiosa. La cui fine, a detta di tutti gli interpellati, coincise con l’avvento in politica del presidente Collor de Mello, sotto il governo del quale si impose una omologazione yuppie del paese.
Infine, il titolo, parafrasi di una notissima canzoncina festaiola brasiliana: preso da un articolo di giornale dedicato a Claudia da un amico giornalista, ne sancisce con naturalezza la dignità e la ricchezza di persona. E infatti l’energia vera e vitale che sprigiona da questo ritratto, la forza con cui la protagonista ha saputo costruirsi come personaggio e conquistarsi uno spazio nel mondo non si può definire con altre parole: è davvero wonderful.

Per vedere il trailer di Meu amigo Claudia
http://vimeo.com/8844175

Blog e MySpace:
http://meublog.meuamigoclaudia.com.br/
http://www.myspace.com/claudiawondermusic

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