Champagne a fiumi e jet set. Una sfilata di moda? No, è la prima londinese dei Local Natives. Nuovi cocchi indie
Testo e foto
Chiara Meattelli
È solo ora di pranzo al Ronnie Scott Club, tempio jazz nel cuore di Soho, e già scorrono fiumi d'alcol. Negli ultimi 50 anni ci hanno suonato tutti
i mostri sacri del genere, ma oggi il palco è solo dei Local Natives. Il debutto si chiama
Gorilla Manor, come la casa nell'Orange County, California, dove i cinque vivevano quando l'hanno concepito. "È stato un periodo fantastico, ogni giorno inventavamo una canzone e una nuova festa".
Ma allo showcase londinese non si respira l'aria bohémienne di cui parlano: così, mentre la stampa e il jet set discografico si abbuffano con tartine posh e litri di champagne, la band trova rifugio nel backstage. Intorno al palco si scorge Rob da Bank, celebre talent scouter e dj di BBC1, mentre
gli australiani Temper Trap, lanciati dall'ultima edizione del SXSW Festival proprio come i Local Natives, si gustano lo show incollati al bar.
C'è anche un'inquietante ragazza: è vestita da dalmata e armata di tequila fino
ai denti. "Strana atmosfera:
ci guardavano in religioso silenzio, sembrava d'essere
in vetrina", confessa Taylor, voce e chitarra, dopo il concerto. Dal vivo sanno come catturare l'attenzione:
è un sound contagioso che prima incanta con armonie alla Fleet Foxes, poi rapisce con una sezione ritmica dalle inflessioni afropop. "Cerchiamo sempre un beat atipico", dice Kelcey Ayer che, mentre suona la tastiera e canta, percuote anche un timpano
di batteria. L'ennesima folk-band di barbuti? Solo in parte, non è così semplice rinchiuderli in un unico genere. "La musica non ha muri né confini e noi ascoltiamo davvero di tutto", si difende Ryan, chitarra, voce e baffi del gruppo.
Poi si fanno coraggio e continuano ad affrontare la mandria di giornalisti ubriachi.
Guarda il video di In Airplane
Stasera in concerto alla Casa 139 di Milano,
domani al Circolo degli artisti di Roma.
"peccato"
mi spiace non essere riuscito a vederli. proprio ieri ho ascoltato l album e li trovo molto bravi. speriamo si facciano di nuovo vivi qua, anche se, da quanto ho capito l accoglienza non è stata delle migliori..."peccato"
"dal vivo spaccano!"
visti ieri sera a Milano. concertone. voci perfette ed esecuzione più tirata rispetto al disco. dal vivo rivelano la potenzialità come singolo di quasi tutte le tracce del disco! peccato solo per la gente che sembra andare ai concerti per fare le chiacchiere - e il proprio personale show - piuttosto che godersi uno spettacolo del genere.