Facciamo un salto indietro: è il 2006, la Nazionale di calcio è appena diventata campione del mondo e ovunque – ma davvero ovunque – risuona il riff di
Seven Nation Army dei White Stripes, anche se la gente non lo sa e continua a chiamare la canzone di Jack e Meg White
Po, po po po po, po poooo.
Sull'onda del successo popolare, il singolo del pezzo viene ristampato e rimesso sul mercato con il sottitolo
Inno indie dei Mondiali.
Quattro anni dopo tutto è cambiato, l'Italia campione del mondo è un lontano ricordo e a fallire non ci pensano più solo le nazionali, ma direttamente le nazioni.
È in questo clima che i
Cat Claws decidono di cimentarsi con la scrittura di un nuovo inno indie per i Campionati del Mondo. Con l'aiuto di
Rodion, musicista e produttore di area dance/elettronica con più di qualche singolo all'attivo per Gomma Records (etichetta tedesca molto nota ai frequentatori dei club e non solo), hanno buttato giù un singolo dal forte impatto pop che cita Madonna, ma la costringe a sporcarsi le mani con chitarre distorte e bassi dal piglio new wave e Pixies.
Ovviamente, i Cat Claws non si prendono così sul serio. La loro non è nient'altro che una rilettura ironica del classico pezzo da stadio. Non ci sono cori da cantare tutti insieme, non è il "waka waka", ma piuttosto un pezzo satirico su quelle che sono le idiosincrasie tipiche del tifoso. Tipiche di tutti noi.
Quelli che indossano sempre la stessa maglietta quando gioca la nazionale, che fanno fioretti sperando di ottenere in cambio vittorie, quelli che durante le partite fanno fermare il mondo e pure un po' il cuore. Quelli che, se si perde, la colpa è solo dell'albitro.
Dopo un album e parecchi concerti in giro per la penisola (tra cui un intero tour italiano con i Babyshambles e delle date in apertura di Gang of Four, Mojomatics, Ok Go e tanti altri), i Cat Claws hanno deciso di cambiare le carte in tavola e giocare un po' con il loro suono.
90 Minutes è il prequel di un album che sarà registrato proprio durante l'estate – mondiali inclusi – alle Officine Meccaniche, a Milano.
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