29 novembre 2010
Sinuoso, paranoide e onnipresente: questo è il singolo che ha reso Michael Jackson la più grande star dei tempi moderni dopo Elvis Presley. Ma, soprattutto, un pezzo che parla di una donna che accusa il narratore (Jackson?) di non voler riconoscere la paternità del figlio che lei sostiene di aver concepito con lui. Una figura che pare Jackson abbia basato su quella di una stalker che lo ha realmente perseguitato con lettere circa “il nostro bambino” negli anni immediatamente precedenti, spingendolo a quello stile di vita recluso che diventerà in seguito uno dei suoi tratti più riconoscibili.
Composta seguendo una semplice linea di batteria elettronica (ma poi prodotta in studio dal genio Quincy Jones), Billie Jean è rimasta per 7 settimane in testa alla classifica Usa. Leggenda narra che Jackson fosse così assorto, mentre scriveva il testo, da non accorgersi che la Rolls Royce sulla quale stava viaggiando lungo la Ventura Freeway in California aveva preso fuoco.


