29 novembre 2010
Registrata nel 1940 da vari artisti, fra cui Gene Autry e Glenn Miller, Blueberry Hill fu musicata da Vincent Rose e scritta da Al Lewis e Larry Stock. Louis Armstrong ne pubblicò una versione nel 1949, ma a renderla un classico indiscusso fu Fats Domino, all’anagrafe Antoine Dominique Domino (classe 1928), che ne fece il proprio cavallo di battaglia. Per la sua versione, il pianista-pioniere del R&B sfruttò come base l’incisione di Armstrong, nonostante il produttore Dave Bartholomew pensasse che non fosse una buona idea. Per fortuna fu Domino ad averla vinta, e la “sua” Blueberry Hill gli spalancò le porte della notorietà non solo fra gli afroamericani. Come raccontò in seguito Carl Lee Perkins (1932-1988), icona del genere rockabilly: «In quei locali honky-tonk per bianchi nei quali io mi esibivo spesso, veniva suonata Blueberry Hill proprio nella versione di Fats. E la pista da ballo si riempiva all’istante di ragazzini felici».


