29 novembre 2010
Una storia che, come si dice in questi casi, pare uscita da un film. Ray Charles che, andando e tornando dallo studio in cui sta registrando il suo nuovo album, canticchia un motivetto che qualcuno gli ha fatto sentire, e il suo autista che gli dice: “Ehi, questa è veramente forte! Dovrebbe inciderla sul suo disco”. Disco – fra l’altro – interamente composto da canzoni con nomi di città o Stati americani nel titolo (The Genius Hits the Road)... Un segno del destino? In realtà, la questione se “Georgia” si riferisca allo Stato americano o a un nome di donna è una questione aperta ancora oggi, a mezzo secolo di distanza. L’unica cosa certa, è che la sorella di uno dei due autori del pezzo, Hoagy Carmichael, si chiama per l’appunto Georgia... Nel marzo del 1979 Charles eseguì un commovente versione di Georgia on My Mind di fronte all’Assemblea Generale della Georgia, durante una cerimonia in memoria delle lotte per la conquista dei diritti civili. La stessa Assemblea, il 24 aprile seguente, decise con voto unanime di adottare il brano come inno ufficiale dello Stato.


