29 novembre 2010
«god only knows è esattamente ciò che io intendo per canzone “intensa”», ha detto una volta Paul McCart-ney. «Infatti, ogni volta che l’ascolto, immancabilmente mi commuovo». C’è da credergli, se è vero che – come narra la leggenda – la notte in cui lui e John Lennon l’ascoltarono per la prima volta (insieme a tutto l’album da cui è tratta, Pet Sounds), a un party a Londra, dopo tornarono in hotel e scrissero di getto Here, There and Everywhere – ovvero il picco più riconoscibilmente beachboysiano della loro carriera... Nell’architettura di God Only Knows tutto ha una sua ragione di essere: la voce di Carl Wilson – attenuata ancorché perfetta – l’arrangiamento di trombe, campanelli, strumenti a corda e fisarmonica. Tutto sembra convergere per dare al pezzo un tocco celestiale. Fu lo stesso Brian Wilson, del resto, a confermare – in occasione dell’uscita di Pet Sounds – che il disco era proprio «...la nostra idea di cerimonia religiosa». Ironia della sorte, però, il pezzo non ricevette molta attenzione dalla radio proprio per l’ingombrante presenza della parola.


