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Dal rock on the stage

Hound Dog

Elvis presley

Posizione 19

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29 novembre 2010

Hound Dog fu una hit già prima di finire tra le mani di presley. Scritto nel 1952 da due adolescenti bianchi – Jerry Leiber e Mike Stoller – per la cantante rhythm&blues; Willie Mae “Big Mama” Thornton, il pezzo divenne quasi subito uno standard adottato da decine di gruppi country (forse anche perché il ritornello “You ain’t nothing but a hound dog” – come fece notare Leiber nel 1987 – era in realtà una specie di frase in codice che intendeva: “You ain’t nothing but a motherfucker”...). In tutto ciò Presley, perennemente alla ricerca del crossover perfetto tra hillbilly e R&B, aveva aggiunto la canzone al suo repertorio già dalla primavera del 1956, dopo averla sentita cantare da Freddie Bell and the Bellboys dal vivo a Las Vegas. E il 5 giugno di quello stesso anno la sua ancheggiante performance di Hound Dog nel programma tv The Milton Berle Show aveva ottenuto indici di gradimento da capogiro.

Sicuro di avere messo le mani sopra qualcosa di grosso, la mattina dopo Presley portò la sua band negli studi Rca di New York per registrarla (le cronache riportano che il take buono fu il 31esimo). E grazie alla sua interpretazione – oltre che alle rullate di D. J. Fontana e alla tagliente chitarra di Scotty Moore – quello che in origine era poco più che un blues tradizionale si trasformò miracolosamente in una dichiarazione di indipendenza generazionale. Originariamente B-side di Don’t Be Cruel (terzo singolo di Presley per la Rca), Hound Dog era la riprova che il rock&roll; era lì per restare.


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