30 novembre 2010
«La musica che mi piace davvero è quella capace di avvicinarti o allontanarti da Dio», dichiarò Bono una volta a RS. Secondo singolo degli U2 a raggiungere la prima posizione in classifica, I Still... è, sempre secondo Bono, «più un inno al dubbio, che alla fede». Uscita dalle lunghe e laboriose session di The Joshua Tree, all’inizio doveva intitolarsi Under the Weather. La genesi, invece, fu abbastanza casuale. «All’inizio sembrava una specie di Eye of the Tiger suonata da un gruppo reggae...», ha confessato The Edge. «Però aveva un grande beat», lo ha corretto Daniel Lanois, produttore del disco. «Mi ricordo di avere canticchiato una melodia tradizionale a Bono per dargli lo spunto. E lui mi disse: “Fer-mo, è proprio quello che cercavo!”, e si precipitò fuori dallo studio per scrivere il testo». Ancora The Edge: «Eravamo a una festa. Bono mi disse che aveva un nuovo pezzo. Prese una chitarra e me lo suonò. Ricordo che c’era della house sparata a tutto volume, ma quello che Bono stava cantando era talmente limpido e potente da riuscire a sovrastare persino la musica della festa...».



querida
7 dicembre 2011
a proposito di ricerca...