29 novembre 2010
Cash aveva cominciato a lavorare a una primitiva versione di I Walk the Line mentre stava prestando servizio militare con la Air Force, in Germania. L’avrebbe però ripresa in mano soltanto molti anni più tardi, dopo il successo di Folsom Prison Blues. Entrato in studio per registrarla (il 2 aprile 1956, ai soliti leggendari Sun Studios), si accorse però che il nastro sul quale ne aveva inciso una prima versione di prova, era stato rovinato dall’umidità. Si accorse però che quello strano suono un po’ smangiato non gli dispiaceva, così decise di tenere la registrazione, a cui aggiunse solo una rudimentale traccia ritmica (ottenuta avvolgendo della carta di paraffina alle corde della chitarra). Sam Phillips lo convinse poi a velocizzarla, trasformandola in una ballata dal ritmo travolgente. «Era diversa da qualunque altra cosa avessi mai ascoltato in vita mia», ha dichiarato Bob Dylan a Rolling Stone. «Era come ascoltare una voce che arrivava direttamente dal centro della Terra».


