29 novembre 2010
Dopo aver firmato un paio di hit per Elvis – tra cui Hound Dog, in origine interpretata dalla bluesman Big Mama Thornton – il super-duo autoriale Jerry Leiber e Mike Stoller iniziò a scrivere quella che sarebbe diventata la canzone principale (oltre che il titolo) del terzo film di Presley, diretto da Richard Thorpe: Jailhouse Rock. La canzone nasceva per essere un successo facile facile, sul genere di quelli che Leiber &Stoller; avevano scritto a decine, negli ultimi anni, per gruppi tipo i Coasters. Ci pensò il Re, però, a farla propria, trasformandola in un rock&roll; semplice e diretto. In compenso a perdersi, forse, era un po’ lo humor del testo, inclusa una velata allusione a una relazione omosessuale, quando il prigioniero numero 47 dice al numero 3: “You’re the cutest jailbird I ever did see” (“sei l’uccello in gabbia più carino che abbia mai visto”). Ma a guadagnarne era l’energia: come nell’assolo di chitarra di Scott Moore, e nel lancinante urlo di Elvis che lo introduceva.


