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Dal rock on the stage

Johnny B. Goode

Chuck berry

Posizione 7

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29 novembre 2010

Johnny B. Goode è stata la prima hit rock&roll; a parlare del divismo nella musica pop, ed è ancora oggi un saggio assai lucido sulla democrazia della fama. Soprattutto perchè si basa su fatti. Dietro al personaggio di Johnny si nasconde infatti “più o meno” Chuck Berry, come lui stesso ha confessato nel 1972 a Rolling Stone. «Il testo originale era “That little colored boy could play”: l’ho cambiato con “country boy” altrimenti alla radio non l’avrebbero passata». Berry si è preso altre libertà narrative. Johnny viene da “deep down in Louisiana, close to New Orleans”, mentre Chuck è di St. Louis. E Johnny “never ever learned to read or write so well”, mentre Berry si era diplomato in una scuola per estetisti e parrucchieri. Ma l’essenza del racconto di Berry – dove c’è un chitarrista che ha come unica arma una lingua tagliente e che diventa famoso nella grande città – è autobiografico. Nel 1955 Berry stava lavorando come estetista a St. Louis quando conobbe la grande star della Chess Records, Muddy Waters, che lo presentò al cofondatore dell’etichetta, Leonard Chess. Nel 1958 Berry era già la più grande star del R&R dopo Elvis Presley. Con la differenza che Berry le sue hit se le scriveva da solo. «Vorrei essere capace di esprimermi come fa Chuck Berry», confessò Elvis stesso.

Johny B. Goode è l’esempio più alto della poetica di Berry sposata a un ritmo che fila come un treno. E quando infila le singole note sul crescendo del refrain “like ringin’ a bell” si ha la conferma di come il R&R abbia il potere di farti sentire in cima al mondo!


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