29 novembre 2010
Light my Fire fu la prima canzone in assoluto scritta dal chitarrista Robby Krieger per i Doors. In realtà, si trattava di una canzone che lui aveva iniziato a scrivere tempo prima, senza mai completarla, e che fu quindi integrata con contributi da tutta la band (incluso il testo di Jim Morrison e il caratteristico groove di organo di Ray Manzarek). Nel 1968 la Buick offrì 75mila dollari ai Doors per poterla usare come jingle in uno spot televisivo (“Come on, Buick, light my fire!”...). La band – in assenza di Morrison – accettò, ma al suo ritorno il Re Lucertola si infuriò non poco, chiamando la Buick e minacciandoli che, se mai avessero mandato in onda lo spot, lui sarebbe andato in tv e avrebbe fracassato a martellate una delle loro auto... Del pezzo esistono ovviamente moltissime versioni, tra le quali parecchie in stile bossanova (la più nota è quella di José Feliciano): cosa che non fa altro che dimostrare una poco evidente – ma assai presente – vicinanza dei Doors ai ritmi brasiliani, come illustrato pure meglio da un altro loro classico, Break on Through (To the Other Side). light my fire fu la prima canzone in assoluto scritta dal chitarrista Robby Krieger per i Doors. In realtà, si trattava di una canzone che lui aveva iniziato a scrivere tempo prima, senza mai completarla, e che fu quindi integrata con contributi da tutta la band (incluso il testo di Jim Morrison e il caratteristico groove di organo di Ray Manzarek). Nel 1968 la Buick offrì 75mila dollari ai Doors per poterla usare come jingle in uno spot televisivo (“Come on, Buick, light my fire!”...). La band – in assenza di Morrison – accettò, ma al suo ritorno il Re Lucertola si infuriò non poco, chiamando la Buick e minacciandoli che, se mai avessero mandato in onda lo spot, lui sarebbe andato in tv e avrebbe fracassato a martellate una delle loro auto... Del pezzo esistono ovviamente moltissime versioni, tra le quali parecchie in stile bossanova (la più nota è quella di José Feliciano): cosa che non fa altro che dimostrare una poco evidente – ma assai presente – vicinanza dei Doors ai ritmi brasiliani, come illustrato pure meglio da un altro loro classico, Break on Through (To the Other Side).


