29 novembre 2010
Lato A di un singolo che sull’altra facciata portava la non meno famosa Slippin’ and Slidin’ [Peepin’ and Hidin’], Long Tall Sally era in realtà un’offesa direttamente rivolta alla popstar bianca Pat Boone. «Le radio bianche non trasmettevano la nostra versione di Tutti-Frutti», spiegò l’autore e produttore di Little Richard, Robert “Bumps” Blackwell, «preferendole invece la più blanda ed edulcorata rivisitazione di Pat Boone, regalandole di fatto quel numero uno in classifica che invece spettava a noi!». Blackwell e Richard decisero così di prendere l’odiato avversario in contropiede. «Ci siamo messi a lavorare a un pezzo che avesse un testo talmente veloce e fulmineo che Pat Boone non fosse neanche in grado di capirlo – figurarsi di ripeterlo». Questa la genesi di Long Tall Sally, che – classifiche alla mano – è stata in effetti la maggiore hit della carriera di Little Richard. E Pat Boone? Imperturbabile, nonostante le trappole tese da Blackwell & Richard, ne registrò la sua brava ed educata cover. E non gli andò neanche malissimo, riuscendo a portarla fino alla #8 in classifica.


