29 novembre 2010
La versione più veloce contenuta sull’album Natty Dread non sarebbe probabilmente mai, da sola, passata alla storia. C’è voluta infatti quella – ipnotica e fluttuante – inserita qualche mese più tardi nell’album Live!, per far entrare di diritto questo classico reggae malinconico e amaro nella storia della cultura pop. I “government yards in Trenchtown” cui allude la canzone sono un quartiere di edilizia popolare in cui Marley aveva vissuto negli anni ’50 – ma tutto il pezzo sembra avere molteplici legami con la biografia personale di Marley. C’è poi un retroscena poco noto che riguarda la canzone: tra gli autori, accanto a Marley compare anche un certo Vincent Ford, che in realtà non ha scritto nemmeno una nota. Ford in realtà era un amico d’infanzia di Marley e, soprattutto, era il proprietario di una locanda a Trenchtown, cui Marley era molto legato. L’idea del grande Bob era che, grazie alle royalty sul pezzo, l’amico Vincent potesse continuare a scodellare quella zuppa cui Marley era affezionato, senza preoccupazioni...


