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Dal rock on the stage

Redemption Song

Bob Marley and The Wailers

Posizione 66

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29 novembre 2010

Bob Marley aveva già inciso questo immortale inno di libertà con la sua band quando Chris Blackwell, il boss della Island Records, gli suggerì di registrarne una versione acustica in stile folk. Ispirato da un discorso di Marcus Garvey (il sindacalista e scrittore giamaicano che lottò negli States per migliorare le condizioni disumane in cui venivano fatti lavorare gli afroamericani), Marley parla di “Emanciparsi dalla schiavitù mentale (...) perchè nessuno, tranne noi stessi, è in grado di liberarci”. La canzone, come gran parte della sua produzione, è incentrata sulle convinzioni religiose del Rastafarianesimo, fede religiosa di origine ebraico-cristiana, versione spirituale del movimento politico nazionalista conosciuto come Etiopismo. Quando scrisse questo pezzo, nel 1979, Marley già sapeva di essere gravemente malato: «Mi sarebbe piaciuto proseguire sulla strada aperta da Redemption Song», confidò infatti qualche mese prima della sua scomparsa, a 36 anni, nel 1981. Anche per questo Redemption Song è considerata, a tutti gli effetti, il suo epitaffio.


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