29 novembre 2010
June Carter (cantante, ballerina, attrice, membro della Carter Family e soprattutto seconda moglie di Johnny Cash) scrisse la canzone mentre guidava senza una meta precisa, di notte, seriamente preoccupata per il tunnel in cui si era infilato il suo uomo, eroinomane, e al stesso tempo consapevole di non saper resistere al suo fascino. “Non c’è modo di sopravvivere in quell’inferno / non c’è modo di estinguere una fiamma che brucia, brucia, brucia...”, scrisse dopo quella notte. Qualche settimana più tardi Cash, dopo aver sentito il pezzo dalla sorella di June, Anita Carter, sognò di inciderne una versione facendosi accompagnare da una formazione di mariachi. La cover realizzata da Johnny divenne un successo incredibile, che ha ispirato negli anni varie riletture, da quella di Frank Zappa – all’altezza della fama del suo interprete – a una più morigerata di Adam Lambert. Mentre il matrimonio con June, quattro anni dopo, salvò letteralmente la vita a Cash.


