29 novembre 2010
L’ispirazione per la più esplicitamente “diabolica” tra le canzoni dei Rolling Stones venne in realtà da un libro: Il maestro e Margherita dello scrittore russo Mikail Bulgakov, nel quale si immagina Satana nei panni di un professore esperto di magia nera, Woland, in visita nella Mosca degli anni ’30. Keith Richards riflettè a lungo prima di trovare quali fossero gli accordi giusti per accompagnare quel testo – a modo suo pure “dylaniano” – che Jagger apriva con la celebre frase: “Prego, lasciate che mi presenti / Sono un uomo benestante e di buon gusto...”. In particolare, pare che il dubbio di Richards fosse «se il pezzo avrebbe funzionato meglio come un samba oppure una canzone folk vecchio stampo». Né l’una né l’altra, alla fine. La soluzione fu partire dal ritmo, condotto dalle conga di Rocky Dijon e dalle maracas (vagamente alla Bo Diddley) suonate da Bill Wyman. «Co-me ci è uscita questa canzone?», conclude Richards.


