29 novembre 2010
Registrata nel febbraio del 1957 in un piccolo studio a Clovis, nel New Mexico, la canzone prende il titolo da una frase pronunciata da John Wayne nel film Sentieri selvaggi di John Ford (in risposta al reverendo Clayton, che gli chiede se intenda arrendersi dal dare la caccia a un gruppo di indiani Comanche. Nella versione italiana è stata doppiata come: “Sarebbe un’idea”). «L’idea era di registrare semplicemente un demo da far sentire a qualche casa discografica su a New York» raccontò il batterista dei Crickets, Jerry Allison: «per questo l’abbiamo fatta un po’ così, quasi scherzando». Poi, come spesso accade, la registrazione è uscita talmente particolare e unica da diventare quella definitiva. Sul disco, a detta di Allison, Buddy Holly adotta uno stile chitarristico deliberatamente influenzato da quello del bluesman di New Orleans Lonnie Johnson. Una curiosità: That’ll Be the Day è stata la prima canzone in assoluto registrata (come demo) dai Quarrymen, ovvero la formazione primitiva dei futuri Beatles.


