29 novembre 2010
I Fratelli Davies erano tutti presi a registrare il quinto album della band, Something Else by the Kinks, quando Ray si sedette al piano e suonò a Dave una prima versione di Waterloo Sunset. «Ci siamo messi subito a improvvisare delle parti vocali sopra la melodia del ritornello», ricorda Ray. Dopodichè è tornato a casa, e – tutto solo – ha lavorato sugli arrangiamenti: «Fino a quando la canzone non è diventata come un sasso arrotondato dal mare: perfettamente liscia e levigata!». Il testo racconta una delle più magiche e tridimensionali storie di solitudine della musica pop: un uomo che guarda una coppia di amanti cha passano, abbracciati, sopra un ponte, mentre sullo sfondo si stagliano il Tamigi e la stazione di Waterloo. Per anni è circolata la voce che l’ispirazione fosse venuta a Davies dai rotocalchi che parlavano della storia d’amore tra due star cinematografiche dell’epoca, Terence Stamp e Julie Chri-stie, ma lui ha smentito: «era più una specie di imbarazzante pagina di diario».


