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Una canzone intelligente? Nasce così…

Ecco il quasi decalogo di Nicolò Carnesi per fare il cantautore pop-lit

19 aprile 2012

Di Chiara Papaccio

Nicolò Carnesi, Foto Malintenti dischi/Disastro Records

Siccome ci piacciono tanto le canzoni di Nicolò Carnesi, vi abbiamo parlato del riccioluto musicista siciliano sul numero di Rolling Stone che è ancora in edicola questo mese. E siccome l’abilità musicale del giovanissimo cantautore è arricchita da un sorprendente talento per la composizione, siamo andati a chiedere a Nicolò di guidarci nel processo di nascita di una canzone intelligente, per dirla con Cochi e Renato, proprio come quelle che hanno reso il suo album di debutto Gli eroi non escono il sabato particolarmente apprezzato dalla critica, che è stata unanime nel salutare la sua brillante vena, potremmo dire, “musical-letteraria”. Non a caso Carnesi ci ha risposto con una miniguida in otto punti. Lo stesso numero di quelli, assai più celebri, firmati Kurt Vonnegut per scrivere un racconto breve:

1, o del Caso. Comunemente definito anche… ispirazione! A un certo punto di una giornata X di un mese X, ti troverai a guardare qualcosa per strada, o starai preparandoti un caffè, o ancora distrattamente sentendo qualcosa in tv o una canzone sull’iPod… Fatto sta che in quel momento un’idea ti balenerà in mente, e non potrai fare nulla per scacciarla.

2, o dell’ Elaborazione. Cominciano a uscire frasi. Mi capita di scriverle su un foglio, un’agenda, un computer o se necessario pure sulla carta igienica… E intanto avverto un bisogno fisico di avere una chitarra per le mani…

3, o la Passeggiata. Uno dei punti fondamentali per me: mi serve respiro, serve vedere gente per strada, c’è bisogno di qualcosa di diverso dalle solite quattro mura per potere metabolizzare le idee che sono emerse e si fanno largo.

4, o la Composizione. Arriva il momento in cui devo imbracciare la chitarra o qualsiasi altro strumento produca armonia musicale, comincio a strimpellare accordi o utilizzo un giro che magari mi era passato per le mani giusto la settimana scorsa, comincio a buttare giù melodie e a incollarci sopra le parole che poco prima ronzavano in testa. E poi trovo qualcosa che faccia girare tutto nella maniera giusta, dando una struttura… Vedo questo processo come molto simile al disegno che si compone: fai uno sfondo e cominci a mettere dei soggetti, poi i particolari e così via, finché ti rendi conto che non c’è bisogno d’altro.

5, o del Rifiuto. Passato poco tempo dalla fase 4 va a finire che pensi che quello che hai appena scritto sia uno schifo. Mi capita sempre… Se però il pezzo ha un valore effettivo, poco dopo me ne rendo conto, e decido di lavoraci su seriamente.

6, o dell’Arrangiamento. È la parte che preferisco, quella più “scientifica”: il momento in cui ci si può davvero divertire dando un’identità a quello che si è scritto. Si comincia a tirare fuori un groove di batteria o (se il pezzo lo richiede) si tirano fuori sintetizzatori e chitarre elettriche. E poi si lavora sulle melodie vocali, e si taglia, si copia e si incolla: levo strofe, le aggiungo, uso un tipo di suono o un altro completamente differente… Dove la fase 4 era più simile a un disegno, questa invece la vedo molto simile a un collage o al montaggio di un film. Quando mi accorgo di aver raggiunto un equilibrio (almeno per il momento) vuol dire che sono a buon punto.

7, o l’Ascolto. O meglio: gli ascolti! Succede decine di volte per ogni cosa che ho fatto. Spesso col passare del tempo modifico dei passaggi o alcune parti dell’arrangiamento: appena riesco a sentirmi soddisfatto, lo faccio ascoltare a qualche persona a me vicina, perché per me è sempre fondamentale il confronto esterno. Per esempio mia madre o pochi amici fidatissimi sanno dare i migliori consigli.

8, o lo Studio. Tutto quello di cui ho scritto fin qui è il lavoro che faccio personalmente: se la canzone finirà in un disco avrà bisogno di successive manipolazioni che verranno effettuate in studio, con la collaborazione di tante altre persone che a loro modo migliorano il prodotto finale che poi troverete nelle migliori botteghe… Lo so, ricorda molto il processo finale per fare il formaggio…

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