Esame di maturità: le tracce di Rolling Stone
Cinque autori classici, cinque temi da sviluppare. Niente tempo massimo nè voto finale. In bocca al lupo.

Hey, teacher: leave us kids alone
Sapete qual è il vero motivo per cui ogni anno, quando iniziano gli esami di maturità, tutti ne parlano così tanto? Semplice: perché non devono più sostenerlo. E il puro fatto di essere lontani mille miglia da quello stupido banco è assolutamente meraviglioso.
Sappiatelo, poveri voi che oggi cominciate il vostro ultimo (si spera!) calvario scolastico. Ma state tranquilli, dall’anno prossimo sarete come tutti noi: felici di assistere alla sofferenza altrui e finalmente liberi dal giogo dell’educazione di Stato.
Detto questo: l’esame di maturità, come sappiamo, ha inizio con il tema. A volte c’è Pascoli, altre D’annunzio, altre ancora Dante. E poi la situazione economica globale, internet, l’ambiente ecc, ecc…
Sì, quei simpaticoni del Ministero dell’Istruzione non hanno ancora capito che nella vita c’è anche altro, oltre alla Divina Commedia. Non hanno idea, loro, di chi siano i veri classici moderni.
Jim Morrison, John Lennon, Bob Marley… semplici sconosciuti. Avete mai visto uno di questi autori sui vostri manuali di storia? Noi no (e forse, a ben pensarci, meglio così).
In ogni caso, da oggi si cambia registro. Adesso gli esami li facciamo noi. Vi proponiamo cinque tracce da sviluppare, cinque citazioni d’autore che, a nostro modesto avviso, sarebbero da incorniciare sopra tutte le lavagne d’Italia.
Tranquilli: non avete un tempo massimo stabilito né un voto finale a cui mirare. Siete tutti già promossi a pieni voti, anche prima di consegnare. Anzi, potete passare direttamente ai festeggiamenti. La nostra materia? Si chiama “Rock’n'Roll”.



