Il Teatro degli Orrori al Sziget, ecco l’anteprima…
In attesa del docuvideo di RS sul festival ungherese, gustatevi un trailer tutto...italiano

Pierpaolo Capovilla in gran spolvero, Foto Angelo Becci
Budapest, Ungheria, ore 18, giornata afosissima. Vabbè, dentro il tendone che tira tutto il calore, una specie di bagno turco con sentori di birra (le strutture del mitico Sziget sono quelle dell’October Fest di Monaco), ci arriviamo con calma. Chi vuoi che ci sia ad assistere al Teatro degli Orrori in un festival composto al 95 per cento da (in ordine di apparizione), olandesi, inglesi, francesi, tedeschi e, ungheresi, ovviamente? Così sembrava, all’inizio. E invece… Pochi minuti prima dell’inizio del torrido concerto… “Teatro, Teatro, Teatro… fuori, fuori, fuori!”… In cinque minuti il tendone si era riempito di tutti i connazionali presenti sull’isola di Obuda più un buon contorno di tedeschi, francesi, olandesi… quelli di prima, insomma!
Ce n’eravamo scordati: al Sziget funziona così. Il tanto caro preconcerto non esiste. Si arriva come per prendere il treno, all’ultimo minuto, tanti sono i concerti da vedere. Il copione s’è ripetuto con il Teatro, che, per inciso ma nemmeno tanto, era stato sistemato in uno dei palchi principali (Arena Stage), dove hanno suonato tipi del calibro di Steve Aoki, Magnetic Man, Leftfield e i Crystal Fighters. La band veneta ha dato il meglio di sè, infuocando una platea già bollente e ospitando noi di Rolling Stone sul palco insieme a loro. Ecco una piccola anteprima in attesa del video ufficiale di RS dedicato al festival ungherese!
