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Laurie Anderson @ Firenze

Con racconti, visioni, suoni, sogni, ricordi, la Anderson ha dipinto a Firenze l'ennesima, affascinante storia buia

18 novembre 2010

di Antonio Viscido

Sono nella condizione di dover trovare delle parole per spiegare una cosa che neanche io so definire, eppure l’ho vista, e mi è piaciuta, sia ben chiaro. Se volessi farla breve potrei dire uno spettacolo multimediale con musica e proiezioni, non sbaglierei e voi capireste, o almeno intuireste. Se vi dicessi che ho visto una confessione di smarrimento, uno studio anatomico dell’anima di Laurie Anderson, forse avreste qualche difficoltà in più. Cercate di mettere insieme le due cose ed otteniamo la cosa più simile alla realtà che poche parole e poche immagini vi possono dare (purtroppo ci è stato concesso di fotografare solo i primi 10 minuti, trasformatisi in 5 ma il report visivo non sarebbe stato molto diverso). Usando racconti, visioni, suoni, sogni, ricordi, la Anderson ha dipinto una storia buia, la sua storia, la storia del suo paese, la storia di un’umanità che sono secoli che si mischia creando leggende, saghe e stereotipi.

La storia di un pianeta che forse avrà un futuro sulla Luna, un futuro che sarà un ritorno al passato, svincolando il senso del tempo dalla sua normale direzione. La musica, i suoni hanno un ruolo di passaggio tra una fase e l’altra del racconto, e le immagini hanno la potenza del racconto stesso, mettendo lo spettatore nella prospettiva di chi racconta, facendolo partecipe dei suoi sentimenti. Laurie Anderson si è aperta liberamente, senza però mostrare luci ma ombre, forse anche per la recente perdita della madre, sempre che abbia veramente avuto una madre. Vi avevo avvisato, poche parole per spiegare una cosa che non so definire. Oppure non voglio.

L’evento ha avuto anche una particolare protagonista, che forse per voi sembrerà scontata, ma vi assicuro che non lo è: l’acustica al limite della perfezione. Il centro EX3 è un’enorme sala dove gli scontri tra le particelle del pulviscolo atmosferico rimbombano.

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